SYDNEY – Il progetto da un miliardo di dollari per la miniera d’oro McPhillamys, nel centro-ovest del NSW, ha compiuto un nuovo passo dopo che la Corte Federale ha annullato un ordine di tutela del patrimonio aborigeno emesso nel 2024.

Il provvedimento era stato adottato dall’allora ministro federale dell’Ambiente Tanya Plibersek e impediva l’utilizzo del sito scelto per il bacino di contenimento degli scarti minerari del progetto di Regis Resources, vicino a Blayney.

La Wiradyuri Traditional Owners Central West Aboriginal Corporation aveva chiesto la protezione delle sorgenti e delle aree iniziali del fiume Belubula, ritenute centrali nei racconti tradizionali sulla creazione.

Oggi, il giudice James Stellios ha annullato l’ordine, ma le motivazioni della decisione saranno pubblicate soltanto venerdì pomeriggio.

Il progetto tornerà quindi al governo federale per una nuova valutazione.

Regis Resources ha comunicato all’ASX che il riesame potrebbe richiedere tempo e ha precisato che continuerà nel frattempo a portare avanti i piani per trattare i rifiuti minerari in un sito alternativo.

L’amministratore delegato Jim Beyer ha definito la decisione “un passo avanti importante e benvenuto”, sottolineando che il progetto ha perso oltre due anni tra ritardi e incertezze.

Prima della sentenza, il premier del NSW Chris Minns aveva già criticato la decisione assunta da Plibersek.

“Voglio che quella miniera vada avanti”, ha dichiarato, sostenendo che il NSW abbia bisogno dell’investimento.

Il progetto aveva ricevuto l’approvazione della NSW Independent Planning Commission nel marzo 2023, al termine di un processo che aveva coinvolto anche l’Orange Local Aboriginal Land Council.

I rappresentanti del consiglio avevano dichiarato di non essere né favorevoli né contrari alla miniera, ma avevano insistito sulla necessità di tutelare cultura e patrimonio aborigeno.

Il sindaco di Blayney Bruce Reynolds ha affermato che il comune, che conta circa 3mila abitanti, avrebbe perso quasi otto milioni di dollari in entrate fiscali durante il periodo di sospensione.

Secondo Reynolds, anche le attività locali e i centri vicini di Bathurst e Orange hanno subito ripercussioni economiche negative.

Il progetto continua però a dividere la regione. Agricoltori e ambientalisti hanno sollevato dubbi sullo stravolgimento del suolo, perdita di habitat, possibile inquinamento, traffico e rumore, mentre altri residenti e amministratori locali ritengono che la miniera possa rafforzare e diversificare l’economia rurale.