ROMA - Dici Lussemburgo e Grecia e a Giancarlo Antognoni spunta un sorriso. Inevitabile, perché due dei suoi sette gol in maglia azzurra li ha segnati proprio alle prossime avversarie dell’Italia nelle amichevoli in programma il 3 e 7 giugno.

Ma più che al passato, il campione del Mondo di Spagna ‘82 guarda al futuro, a un’Italia che si appresta a chiudere la stagione gettando le basi per tornare al più presto protagonista.

Sarà capo delegazione per le prossime due partite dell’Italia contro Lussemburgo e Grecia, alla guida degli azzurri ci sarà Silvio Baldini e Antognoni ha le idee chiare su cosa ci si deve aspettare: “La miglior Nazionale possibile in questo momento per motivazioni e prospettiva. Ho letto di qualche polemica in Grecia in relazione al fatto che mancheranno alcuni giocatori di esperienza - le parole di Antognoni in un’intervista al sito della Figc -. Sinceramente non capisco, non si tratta di una mancanza di rispetto nei confronti delle nostre avversarie. In campo non scenderà la Nazionale Under 21, ma un’Italia giovane e forte”.

“Giocheranno tanti calciatori di talento, alcuni che fanno già parte stabilmente della rosa della Nazionale maggiore e altri ragazzi che Silvio Baldini conosce molto bene avendoli allenati con ottimi risultati in questi nove mesi in Under 21. Sono convinto che molti di loro rappresenteranno lo zoccolo duro della Nazionale dell’immediato futuro”.

Magari anche di quella che lavorerà per presentarsi al Mondiale del 2030. “Esatto. Sono convinto che molti di questi ragazzi saranno convocati già a settembre, quando l’Italia inizierà il suo cammino nella prossima edizione della Nations League. Parliamo di calciatori già protagonisti in Serie A, Premier League, Bundesliga e nelle coppe europee, con un curriculum importante e già diversi gol all’attivo”.

Antognoni esordì in Nazionale all’età di 20 anni contro un certo Johan Cruijff. “Ricordo l’emozione, a distanza di tanti anni è impossibile dimenticarla. Fu importante avere al mio fianco qualche compagno più esperto, come il mitico Dino Zoff che, con il suo carisma e i suoi consigli, facilitò il mio inserimento nel gruppo. Anche per questo la presenza di Gigio Donnarumma sarà preziosa per i ragazzi che varcheranno il cancello di Coverciano”.

Dall’alto della sua esperienza non fa promesse ai tifosi italiani, ma manda un messaggio chiaro ai sostenitori della maglia azzurra.

“Posso solo dire che saranno fieri di questi ragazzi, il nostro futuro inizia adesso. E poi fatemi spendere qualche parola su Silvio Baldini. È un grande tecnico e una persona vera, meritava questa occasione di sedere sulla panchina della Nazionale maggiore e sono convinto che sia l’uomo giusto per accompagnare questi giovani in un’esperienza che non dimenticheranno mai”.