APIA LEICHHARDT 3

NWS SPIRIT 0

APIA: Kalac, Stewart, Konestabo (78’ Farinella), Ortiz (80’Sciuriaga), Jordan (65’ Segreto), Muata-Marlow, Symons, Monge (78’ Deli), Kouta, Caspers, Fong. All. Parisi

NWS: Mostofi, Williams (82’ Ahluwalia) , Smith (62’ Takami), Henderson (82. Mason), Kavanagh, Cornwell, Petratos, Coates, Nicholas, Armson (62’ Nwamadi), Peacock (72’Durou). All. Malfara

ARBITRO: Moss

RETI: 53’ Stewart, 65’ Ortiz, 87’ Sciuriaga

LEICHHARDT - I pronostici della vigilia non hanno tradito le attese. La finalissima della National Premier Leagues Men’s NSW 2026 metterà di fronte le due squadre che hanno dominato la stagione: APIA Leichhardt e Sydney United. Due formazioni abituate a vivere le partite che contano, due realtà storiche del calcio statale, pronte a contendersi il trofeo nell’appuntamento più importante dell’anno. L’APIA ha conquistato il pass per l’appuntamento decisivo imponendosi con un netto 3-0 sul NWS Spirit a Lambert Park, al termine di una semifinale rimasta in equilibrio per oltre un’ora, prima di essere decisa dalla maggiore concretezza della squadra campione. Un successo costruito con pazienza, esperienza e personalità. L’APIA non ha avuto fretta di forzare la partita quando lo Spirit ha provato a sorprendere i padroni di casa con un atteggiamento aggressivo. Ha saputo soffrire, ha controllato i momenti più delicati e, quando si è presentata l’occasione giusta, ha colpito con precisione chirurgica. La qualificazione rappresenta un altro importante traguardo per la formazione guidata da Franco Parisi, che ora avrà la possibilità di completare una stagione straordinaria con quella che sarebbe una prestigiosa doppietta: campionato e finalissima.

La sfida è iniziata con lo Spirit deciso a giocarsi fino in fondo le proprie possibilità. Gli ospiti arrivavano all’appuntamento con entusiasmo, dopo l’importante vittoria ottenuta nei playoff contro i Marconi Stallions, e fin dai primi minuti hanno cercato di mettere pressione all’APIA. La prima vera iniziativa è arrivata dopo appena 9’, con lo Spirit capace di creare qualche apprensione alla retroguardia granata. L’APIA ha però reagito immediatamente, mostrando di non voler lasciare l’iniziativa agli avversari. Una delle occasioni più interessanti è nata da un’azione sulla fascia, con Ortiz bravo a recuperare palla sulla linea di fondo e a servire Konestabo. Il centrocampista ha cercato di sorprendere Coates sul primo palo, ma la conclusione si è spenta di poco a lato. È stato questo il copione di gran parte della prima frazione: ritmo elevato, contrasti intensi e due squadre consapevoli che il minimo errore avrebbe potuto cambiare il destino della partita. Lo 0-0 dell’intervallo, dunque, non raccontava completamente quanto fosse stata combattuta la semifinale. Lo Spirit aveva mostrato coraggio, mentre i padroni di casa avevano dato l’impressione di avere la tranquillità necessaria per aspettare il momento giusto.

La ripresa ha mantenuto lo stesso ritmo, ma con una differenza sostanziale: l’APIA ha iniziato ad aumentare progressivamente la pressione. La svolta è arrivata quando Ortiz è stato fermato irregolarmente in area da Williams. Per l’arbitro non ci sono stati dubbi: calcio di rigore. Dal dischetto si è presentato Stewart, che ha dimostrato freddezza e precisione, spedendo la palla nell’angolo e portando l’APIA sull’1-0. Un gol pesantissimo, arrivato nel momento in cui la partita sembrava poter essere decisa da un singolo episodio. Lo Spirit ha accusato il colpo, ma non ha rinunciato a cercare la reazione. La squadra ospite sapeva di avere ormai tutta la stagione appesa a un filo e ha provato ad aumentare il ritmo offensivo.

L’APIA, tuttavia, ha gestito bene la situazione, lasciando pochi spazi e cercando di sfruttare ogni possibilità in contropiede. Ed è proprio da una ripartenza che è arrivato il secondo centro. Jordan ha ricevuto palla e ha visto il movimento di Ortiz, servendolo con un passaggio filtrante perfettamente calibrato. L’attaccante si è ritrovato davanti a un solo difensore e ha avuto la lucidità necessaria per non perdere la calma. Davanti a Coates, Ortiz ha scelto la soluzione più efficace: conclusione bassa e palla sotto il portiere. Con circa 25’ ancora da giocare, la partita sembrava ormai indirizzata verso l’APIA, ma lo Spirit non aveva intenzione di arrendersi.

Gli ospiti hanno aumentato la pressione, cercando disperatamente il gol che avrebbe potuto riaprire la semifinale. I granata però, hanno mostrato ancora una volta una delle qualità che hanno caratterizzato la loro stagione: la capacità di rimanere compatti nei momenti difficili. La linea difensiva granata ha chiuso gli spazi, impedendo agli attaccanti dello Spirit di trovare la giocata decisiva. Ogni tentativo di riaprire la gara è stato respinto con ordine e determinazione. Con il cronometro ormai vicino alla conclusione, lo Spirit ha progressivamente lasciato spazi sempre più ampi e l’APIA ne ha approfittato. Quando mancavano appena 3’ al termine, il risultato è diventato definitivamente inattaccabile. Il subentrato Sciuriaga si è fatto trovare nel posto giusto al momento giusto e ha firmato il 3-0, facendo esplodere di gioia i tifosi granata presenti a Lambert Park. A quel punto la semifinale era definitivamente chiusa.

Il triplice fischio ha dato il via alla festa dell’APIA Leichhardt, che ha potuto celebrare un’altra straordinaria qualificazione alla finalissima. Una vittoria costruita soprattutto nella seconda parte della gara, quando la squadra di Parisi ha trasformato la propria superiorità in tre reti e ha dimostrato di possedere quella maturità che serve nelle partite senza appello.

Il prossimo appuntamento sarà ancora più importante. Dall’altra parte della finale ci sarà il Sydney United, che ha superato il Manly United per 3-1, confermando anch’esso il proprio posto nell’atto conclusivo della competizione.

Domenica 13, calcio d’inizio alle 15, si troveranno quindi di fronte le prime due squadre della classifica, le due formazioni che hanno maggiormente caratterizzato la stagione 2026. E non sarà una finale come le altre.