BUENOS AIRES – L’Istituto nazionale di statistica e censimenti (Indec) ha reso noto martedì che l’Indice dei prezzi al consumo (Ipc) di giugno ha registrato un aumento dell’1,9%. Il dato mensile è il più basso degli ultimi undici mesi ed è sceso sotto la soglia del 2% per la prima volta dall’inizio dell’anno.
Per trovare un valore simile bisogna risalire ad agosto 2025. Con questo risultato, l’inflazione su base annua si è attestata al 33,5%, mentre quella accumulata nei primi sei mesi dell’anno ha raggiunto il 16,8%.
Secondo il dettaglio ufficiale, il comparto che ha registrato l’aumento maggiore nel mese è stata Ricreazione e cultura, con un incremento del 4,2%. Al secondo posto si colloca Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili, con un aumento del 3,3%, trainato dagli adeguamenti tariffari.
All’estremo opposto, gli aumenti più contenuti hanno riguardato Abbigliamento e calzature, con appena lo 0,4%, e Comunicazioni, con lo 0,9%. Alimenti e bevande analcoliche, una delle voci più sensibili per i bilanci familiari, è aumentata dell’1,3% a livello nazionale.
Il dato è stato diffuso dopo che, la scorsa settimana, era stato pubblicato quello della Città di Buenos Aires, pari all’1,8%, che aveva anticipato la tendenza. L’indice della capitale viene spesso considerato un indizio anticipatorio di quello nazionale, anche se esistono differenze metodologiche nel calcolo: l’Ipc nazionale attribuisce un peso maggiore ai beni, mentre nella capitale incidono maggiormente i servizi.
Prima della pubblicazione del dato, il ministro dell’Economia Luis Caputo aveva evitato di anticipare una cifra precisa. Si era limitato ad affermare che “la gente deve stare tranquilla perché l’inflazione continuerà a scendere”, secondo quanto riportato da Infobae.
Una volta resi noti i dati ufficiali, il ministro ha festeggiato il risultato sui social network. Caputo ha sottolineato che l’aumento dell’indice generale è stato il più basso da agosto 2025 e che l’inflazione di fondo – che esclude le componenti stagionali e quelle regolamentate – è stata la più contenuta da luglio dello scorso anno.
LA INFLACIÓN DE JUNIO FUE LA MÁS BAJA EN 10 MESES: 1,9%
— totocaputo (@LuisCaputoAR) July 14, 2026
✅ En junio la variación del Índice de Precios al Consumidor Nacional (IPC Nacional) fue de 1,9% mensual.
La inflación núcleo fue de 1,6% mensual
✅ La variación del nivel general fue la más baja desde agosto de 2025, en…
Il commento di Luis Caputo su X.
Il ministro ha inoltre diffuso una propria sintesi di alcuni dei dati pubblicati dall’istituto statistico. Ha evidenziato, ad esempio, che il comparto Abbigliamento e calzature è aumentato dello 0,4% nel mese, ma registra un incremento del 11,9% su base annua.
Anche il presidente Javier Milei ha celebrato il risultato. Su X ha dedicato un messaggio al ministro dell’Economia con un sintetico “VAAAAAAAAMOOOOOO TOTO”, in sintonia con il clima calcistico che accompagna i giorni precedenti alla semifinale del Mondiale.
VAAAAAAAAMOOOOOO TOTO https://t.co/nlTspj4wVi
— Javier Milei (@JMilei) July 14, 2026
Javier Milei celebra con un post su X.
Il dato arriva in un contesto nel quale il governo ha bisogno di consolidare i segnali di rallentamento dell’inflazione in vista del secondo semestre. Secondo quanto aveva anticipato il Rapporto sulle aspettative di mercato (Rem) della Banca Centrale, la previsione del settore privato per l’intero 2026 si colloca intorno al 30% annuo.
Il consolidamento del calo dell’inflazione produce effetti anche su altre variabili economiche. Gli analisti consultati da Perfil hanno osservato che un’inflazione più contenuta lascia spazio a un’eventuale riduzione dei tassi d’interesse, che potrebbe tradursi in un costo del credito più basso.
Nonostante ciò, all’interno dello stesso governo si riconosce che il rallentamento dei prezzi non si è ancora tradotto in un miglioramento percepito da una parte significativa della popolazione. Un rapporto dell’Università Nazionale di San Martín ha evidenziato che molti di coloro che hanno trovato lavoro nell’ultimo anno hanno dovuto aumentare le ore lavorate, spesso nel settore informale, per migliorare il proprio reddito.