ARLINGTON (STATI UNITI) - “Attenti, dobbiamo stare attenti”. Lionel Scaloni è già con la testa alla sfida dei sedicesimi contro Capo Verde. Il ct dell’Argentina campione in carica sa che per l’opinione pubblica il pronostico non va neanche fatto, ma sa anche che nel calcio gli scivoloni e le sorprese sono sempre dietro l’angolo, del resto i capoverdiani hanno già fermato la Spagna campione d’Europa (0-0 nella fase a gironi).

“È una buona squadra, che ha messo in difficoltà i suoi tre avversari, gioca bene e ha qualità. Per molti non è così, ma posso garantire che è una Nazionale che ci darà del filo da torcere - sottolinea Scaloni dopo il 3-1 alla Giordania -. È un avversario ostico e la mia non è una bugia, del resto cosa sono in grado di fare lo abbiamo già visto contro la Spagna, una delle favorite, ma anche contro l’Uruguay (2-2) e l’Arabia Saudita (0-0). Per quello che stiamo vedendo in questo Mondiale, dobbiamo stare attenti. Capo Verde è una squadra veloce, di qualità, una selezione forte”.

Non è tutto, Scaloni teme le condizioni climatiche che ci saranno nel match in programma venerdì a Miami. “Giocheremo con un caldo torrido, so che è successo a tutti in questo torneo, non dobbiamo lamentarci, ma dobbiamo stare attenti”, dice il ct dell’Albiceleste che ha fatto riposare Messi, in campo al 60° e in gol per la sesta volta in questo torneo, per la settima volta consecutiva, con la 19esima rete (nessuno come lui) in un campionato del mondo.

“Avrebbe potuto giocare tutti i 90 minuti e, con tutto il rispetto per la Giordania, avrebbe potuto incrementare i suoi numeri e migliorare i suoi record, ma ha preferito dare spazio ai compagni e pensare al futuro. Non si preoccupa di quei numeri di cui tutti parlano, pensa alla Nazionale, al gruppo. Per i suoi gol e le sue prestazioni, la penso come tutto il mondo, non ci sono più parole”.

Durante questo Mondiale, Scaloni ha pubblicamente elogiato anche il capitano dell’Inter, Lautaro Martinez, nella notte italiana in gol su rigore contro la Giordania.

Il primo del suo torneo, un sigillo che serve ad alleggerire una pressione che, però, lui assicura di non avvertire. “Mi sto godendo questo Mondiale, non c’è niente di meglio per me che rappresentare e difendere il mio Paese. Dedico il gol alla mia famiglia, ai miei figli, che mi hanno cambiato la vita, e al popolo argentino, a loro dico che vogliamo portare la Seleccion il più lontano possibile”, le parole di Lautaro.