BUENOS AIRES – La Camera dei Deputati ha approvato mercoledì, in prima lettura, il progetto di legge sul “Regime di incentivazione per i grandi investimenti nelle nuove industrie”, noto come Super Rigi, una delle principali iniziative economiche promosse dal Governo .
Nella stessa seduta è stato inoltre approvato l’accordo per estinguere un debito con i fondi holdout, conosciuti anche come “fondi buitres”. Entrambi i progetti dovranno ora essere esaminati dal Senato.
Il Super Rigi propone di ampliare il sistema di incentivi previsto dal Rigi approvato con la Legge Bases, concentrandosi però esclusivamente sulle cosiddette “nuove industrie”. È destinato a progetti d’investimento superiori a un miliardo di dollari statunitensi nei settori dell’intelligenza artificiale, dei data center, della produzione di batterie al litio, dei semiconduttori, delle energie rinnovabili e di altre attività ad alta tecnologia.
Tra i benefici previsti figurano una riduzione del carico fiscale, agevolazioni doganali, procedure di approvazione più rapide e stabilità normativa per un periodo di trent’anni.
Il regime prevede inoltre aliquote ridotte dell’Imposta sul reddito per le imprese aderenti, l’eliminazione delle ritenute sulle esportazioni comprese nel programma, dazi pari a zero per determinate importazioni e un accesso progressivo alla valuta generata dalle esportazioni.
Secondo il governo, il progetto consentirà di attrarre investimenti che oggi si dirigono verso altri mercati e favorirà lo sviluppo di settori tecnologici a maggiore valore aggiunto.
Diversi gruppi dell’opposizione hanno invece contestato l’ampiezza delle agevolazioni concesse alle grandi imprese, avvertendo che comporteranno una rinuncia a risorse fiscali e sottolineando che il regime esclude gran parte dei settori produttivi tradizionali. Hanno inoltre espresso preoccupazione per la stabilità normativa garantita per trent’anni, ritenendo che limiti la futura capacità dello Stato di modificare le regole del regime.
Nella stessa seduta, la Camera ha approvato anche l’accordo per estinguere un debito con i fondi buitres. Il governo ha difeso la misura sostenendo che consentirà di chiudere i contenziosi ancora aperti e di migliorare le condizioni finanziarie del Paese.
L’opposizione, dal canto suo, ha respinto il progetto, ritenendo che favorisca fondi speculativi e sostenendo che l’obiettivo sia ridurre il rischio Paese per facilitare un nuovo ciclo di indebitamento estero.
Le due iniziative inizieranno ora il loro iter al Senato.