LA MORRA – La storica Chiesa di San Sebastiano, nel cuore del borgo piemontese di La Morra (Cuneo), ospita dal 1 al 15 luglio una grande mostra collettiva dedicata all’arte contemporanea argentina al femminile.
L’iniziativa, promossa da Natural Bio Art Gallery, porta in Italia una selezione di opere realizzate esclusivamente da artiste argentine, provenienti da diverse regioni del Paese, consolidando il percorso di dialogo culturale che la galleria sviluppa da anni tra Argentina e Italia.
Per la prima volta, lo spazio espositivo allestito all’interno dell’antica chiesa barocca del XVII secolo, oggi restaurata e destinata anche a eventi culturali, accoglie una selezione rappresentativa della produzione femminile, nel campo delle arti figurative, nell’Argentina contemporanea.
Le partecipanti arrivano da città e province come Tandil, Santa Fe, Córdoba, Corrientes, Entre Ríos, Buenos Aires, Neuquén e Chubut, offrendo un panorama ampio e variegato di linguaggi, sensibilità e percorsi creativi.
Il titolo scelto per la mostra, Tra la Terra e la Luce, diventa il filo conduttore di un percorso che invita il pubblico a riflettere sulla memoria, sull’identità, sul rapporto con la natura e sulle molteplici forme dell’abitare il mondo contemporaneo.
Una selezione che riunisce diverse generazioni di autrici e discipline artistiche: pittura, fotografia, scultura, ceramica, arte tessile, design e pratiche interdisciplinari convivono in un allestimento pensato per valorizzare tanto le opere quanto il dialogo con l’architettura storica dell’edificio.
Secondo la curatrice Patricia González, la scelta della Chiesa di San Sebastiano non è casuale. Lo spazio è stato affittato con l’obiettivo di realizzare un’installazione capace di mettere in risalto lo spirito della galleria e il lavoro costruito negli anni dalle artiste.
Una responsabilitá importante, dato che solo alcune di loro hanno potuto viaggiare per seguire l’allestimento della mostra.
“Il nostro impegno è fare in modo che tutto sia in perfetta sintonia con il luogo, rispettando l’identità delle opere e creando un allestimento curato, armonioso e della migliore qualità possibile. Sto dedicando tutto il mio impegno affinché il risultato rispecchi il livello del loro lavoro”, spiega Patricia González.
Tra le artiste presenti figura anche Paula Calcerano, con un’installazione che combina sperimentazione con materia viva, arte tessile e pittura.
“È molto significativo, a livello personale, partecipare a una mostra ospitata in una chiesa, perché questo luogo dialoga in modo estremamente equilibrato con il concetto della mia opera – spiega l’artista –. Ho immaginato questo tulle, che ho decorato con rose rococò, come i drappi che ricoprono i feretri”.
La sua opera affronta il tema del lutto a partire da un’esperienza personale, osservando il naturale processo di decomposizione delle rose come metafora del trascorrere del tempo, della natura effimera dell’esistenza e della sua intrinseca bellezza.
“Il fatto che venga esposto sopra un altare, accanto al mio monocromo realizzato con pigmento blu di Prussia su carta telata, conferisce all’insieme un forte carattere scenografico in un luogo magnifico – continua –. È un modo per rendere omaggio a mio padre, collocando la mia opera in uno spazio sacro, dove la pace e la luce prevalgono sull’oscurità che impone la morte. Tutto questo è profondamente connesso al titolo della mostra.”
"Senza titolo'' di Paola Calcerano, istallazione site-specific. Dipinto all'olio monocromatico con pigmento blu di prussia assemblato a tulle sintetico intervenuto con rose rococò e vernice acrilica (2026, misure variabili).
La sede dell’esposizione contribuisce in modo determinante al valore dell’iniziativa. Situata nel centro storico di La Morra, in via Umberto I 22/30, la Chiesa di San Sebastiano è uno degli edifici più caratteristici del paese, riconoscibile per l’elegante campanile in mattoni.
L’attuale edificio fu costruito tra il 1699 e il 1700, come sede della Confraternita di San Sebastiano, e successivamente arricchito con il campanile settecentesco. Dopo un importante intervento di restauro concluso nel 2017, è tornato a vivere come spazio dedicato anche a mostre, conferenze e manifestazioni culturali.
Partecipano alla mostra Adriana Ortolani, Adri Viano, Alejandra Guidardini, Alejandra Saravia, Alicia Lasalle, Ana Clara Zlogar, Ana Polverino, Belén Detry, Cecilia Mantaras, Cecilia Rodríguez Bedacarratz, Claudia Ocanto, Crack Candle by Paula Arciniegas, Estudio Sciutto, Fernanda Castañoli, Geraldine Penn, Inés Losada, Lourdes Pacheco, Mabel Lardo, Marcela Cattaneo, Marcela López, María Perazzo, Mercedes De Angelis, Mona Suárez Lai, Nora Carreira, Paola Calcerano, Piedad Sainz, Roxana Borzi, Silvia Curti, Stella Redruello, Victoria Relats, Victoria Somaschini, Viviana Bruschi, Enriqueta Gahan, María Gabriella Trapanese, Silvia Barbotto, Mariana Donadío, Beta Nobile e Ángeles Pereda.
L’esposizione rappresenta un nuovo capitolo dell’attività internazionale di Natural Bio Art Gallery, impegnata a promuovere l’arte argentina oltre i confini nazionali e a rafforzare i legami culturali tra i due Paesi attraverso progetti espositivi di alto profilo.