OSLO - Navanethem Pillay, giurista sudafricana ed ex Alto commissario Onu, ha ricevuto il premio Nobel per la Pace 2026. La Commissione ha riconosciuto il suo impegno per pace e diritto internazionale e l’“eccezionale coraggio e integrità” contro “i crimini di guerra”.
“In un’epoca in cui conflitti e guerre stanno mettendo a dura prova l’ordine mondiale, il diritto internazionale non è solo un supporto, ma una necessità”, ha affermato Jørgen Watne Frydnes, presidente del Comitato norvegese per il Nobel.
Figlia di immigrati indiani, Pillay è nata a Durban e ha studiato legge grazie alle donazioni della comunità indiana. Nel 1967 è diventata la prima donna non bianca ad aprire uno studio legale nel Natal. Per quasi trent’anni ha difeso attivisti anti-apartheid e detenuti politici, tra cui Nelson Mandela, denunciando torture e abusi.
Si è impegnata contro la violenza sulle donne ed è stata tra le fondatrici di Equality Now. Nel 1995 Mandela l’ha nominata giudice dell’Alta corte del Sudafrica, prima donna non bianca nell’incarico. Nello stesso anno è entrata nel Tribunale penale internazionale per il Ruanda, che ha presieduto dal 1999 al 2003. È stata poi giudice della Corte penale internazionale e Alta commissaria Onu per i diritti umani.
Nel 2015 è diventata il sedicesimo commissario della Commissione internazionale contro la pena di morte. Dal 2021 al 2025 ha presieduto la Commissione d’inchiesta Onu sul territorio palestinese occupato e Israele, accusando Tel Aviv di genocidio a Gaza.
“Il Premio Nobel è stato assegnato a una persona di orientamento liberale che lavora alle Nazioni Unite e di cui nessuno ha mai sentito parlare. Non ne ho mai sentito parlare. Conosco molte persone, ma di questa in particolare non ne ho mai sentito parlare, comunque, congratulazioni”, ha commentato Donald Trump.
“In tutte le guerre che ho risolto, non mi sono mai rivolto alle Nazioni Unite. Non mi sono state di alcun aiuto. Gli Stati Uniti d’America, rappresentati da me in qualità di vostro presidente, avrebbero dovuto ricevere il Premio Nobel per la Pace, ma non l’hanno ricevuto”.