TORINO - Da possibile partente a punto fermo del progetto bianconero. Nel giro di poche settimane, il futuro di Nico Gonzalez alla Juventus è cambiato radicalmente. Il club ha ufficializzato il rinnovo dell’attaccante argentino fino al 30 giugno 2030, blindando un giocatore che durante l’estate sembrava ormai destinato a lasciare Torino.
Il nuovo accordo prevede uno stipendio di 3,7 milioni di euro netti a stagione, più bonus, con i benefici del Decreto Crescita. Un’operazione che consente alla società anche di ridurre la quota annuale di ammortamento del cartellino dell’ex Fiorentina, alleggerendo il peso economico dell’investimento.
Dietro la scelta c’è soprattutto la volontà di Luciano Spalletti, che considera Gonzalez una risorsa importante per il reparto offensivo. Nelle ultime settimane di mercato, l’argentino sembrava vicino a un ritorno all’Atlético Madrid, prima del cambio di rotta che ha portato alla sua permanenza e, ora, al prolungamento del contratto.
Una svolta significativa per un giocatore passato in pochi mesi dall’incertezza sul proprio futuro a un ruolo centrale nei piani dell’allenatore. Resta da capire se sarà impiegato dal primo minuto nella trasferta di Cagliari. Dopo essere rientrato ieri, Gonzalez ha svolto oggi il primo allenamento con il gruppo, tornando a disposizione dello staff tecnico.
Intanto, fuori dal campo, cresce la tensione tra la tifoseria organizzata e le autorità. La Curva Sud ha annunciato una protesta in occasione della sfida contro la Lazio, in programma domenica 18 ottobre alle 20.45. Il settore resterà vuoto per contestare i provvedimenti adottati dalla Polizia dopo gli scontri avvenuti il 24 maggio, prima del derby tra Torino e Juventus.
L’operazione delle forze dell’ordine ha portato alla notifica di oltre venti obblighi di dimora e circa quaranta Daspo nei confronti di persone coinvolte nei disordini. I gruppi organizzati hanno inoltre convocato un raduno davanti alla curva per domani alle 15, ribadendo la propria posizione attraverso un comunicato.
“La Curva chiede che vengano accertate tutte le responsabilità, comprese quelle di chi avrebbe dovuto impedire che i cortei delle due tifoserie si potessero trovare a distanza di pochi metri uno dall’altro. Perché non può esistere una giustizia a senso unico. Non accetteremo in silenzio che vengano colpiti i nostri ragazzi con provvedimenti sproporzionati, né che si utilizzi la repressione come unica risposta alle problematiche del calcio”, si legge nella nota.
La Juventus si prepara così ai prossimi impegni tra novità di mercato e tensioni sugli spalti. Se il rinnovo di Gonzalez rappresenta un segnale di continuità tecnica, la protesta annunciata dalla Curva Sud rischia di lasciare un vuoto significativo sugli spalti in una delle sfide più attese del calendario bianconero.