EMPOLI-PALERMO 2-4
Vittoria pazza per il Palermo che si conferma capolista con un poker pirotecnico ad Empoli, dove domina, spreca, rischia ma poi porta a casa bottino pieno. Parte forte l’Empoli che colpisce la traversa con un colpo di testa di Popov, su cross di Corrado dalla sinistra. Ma é solo un fuoco di paglia perché il Palermo inizia a premere sull’acceleratore e crea occasioni su occasioni. Prima é Vavassori a vedersi negare il gol da Seghetti con la collaborazione del palo, poi sempre Seghetti dice no al tiro a giro di Palumbo. Ma é un assedio, per i rosanero ci provano ancora Phojanpalo, Palumbo e Vavassori che nel finale di primo tempo colpisce la traversa. Si va al riposo sullo 0-0 e una valanga di tiri in porta degli ospiti che non portano al gol. La ripresa vede di nuovo partire forte i padroni di casa, che in ripartenza trovano il jolly. Saporiti calcia di destro e Ceccaroni devia in scivolata con la mano. Marinelli viene richiamato dal Var e assegna il calcio di rigore. Lo stesso Saporiti, dal dischetto, trasforma battendo Fortin. Ma la gioia azzurra dura poco perché dopo pochi giri di lancette il Palermo trova il pari col solito Phojanpalo, che da due passi deposita in rete il cross rasoterra dalla destra di Bani. Al 20’ il Palermo completa la rimonta con un super gol di Palumbo, che entra in area e di sinistro fulima Seghetti sotto la traversa. La squadra ospite arrotonda poco dopo in ripartenza con Johnsen. Poi succede di tutto. Shpendi va a terra in area e Marinelli assegna il rigore. Fortin respinge ma si deve ribattere perché due giocatori rosanero sono entrati in area. Questa volta sul dischetto va Popov che trasforma spiazzando Fortin. L’Empoli sogna l’impresa ma a spegnere i sogni dei padroni di casa ci pensa allo scadere Cassandro che sugli sviluppi di una ripartenza batte Seghetti e chiude la gara. Merita il successo la squadra di Inzaghi, che ha rischiato però più del dovuto, peccando un po’ di superficialità, soprattutto nel primo tempo. Per il nuovo corso dell’Empoli di Andreoletti alcune cose buone ma tante da rivedere.
SUDTIROL-ASCOLI 0-0
Giusto pareggio senza reti al Druso, tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto creando diverse occasioni da gol. Plizzari al 18’ è reattivo nell’intercettare il tiro ravvicinato di Brunori, mentre al 35’ c’è la verticalizzazione di Vasic che, in scivolata, prova a superare Vitale con un rasoterra, minaccia che il portiere sventa distendendosi in tuffo. Nella ripresa, al 43’, c’è la parata salva risultato di Plizzari che smanaccia d’istinto la palla indirizzata dal colpo di testa di Chakir. All’ultimo secondo dei quattro minuti di recupero, la bordata di Tronchin è silenziata dalla parata di Vitale: finisce 0-0.
VICENZA-PISA 0-3
Il Pisa espugna il Menti e condanna alla seconda sconfitta consecutiva il Vicenza. I toscani passano in vantaggio al 19’: sugli sviluppi di un’azione originata da calcio d’angolo, Tramoni confeziona un assist per Pittarello, che anticipa di testa Carraro e il portiere Gagno in uscita. Nel secondo tempo Gallo si gioca subito la carta Rauti, ma trascorrono poco più di due minuti e il Pisa raddoppia con un’azione fotocopia: ancora da corner Tramoni mette al centro per Calabresi, che insacca di testa. Il Vicenza cerca di riaprire subito la partita con Alessio, ma la squadra di Bianco sfiora il tris con Pittarello e Leone, che costringono alla deviazione Gagno, poi con Moreo, che colpisce il palo, e con Correia. Nel recupero è Rao a siglare in contropiede il definitivo 3-0.
AREZZO-CREMONESE 0-0
Partita equilibrata al Città di Arezzo tra gli amaranto padroni di casa e la Cremonese. Un punto che non fa felice nessuna delle due compagni che pareggiano 0-0 senza essere mai troppo incisive. Nella prima frazione sono stati gli uomini di Pecchia a provare a passare, ma Elia, ben servito da Thorsby, calcia al volo sicuro, e trova in presa sicura Nunziante; ci prova poco dopo Nasti con un intervento in spaccata, ma l’estremo difensore dell’Arezzo si supera ancora una volta e salva gli amaranto. Nella ripresa la Cremonese resta subito in dieci complice il doppio rosso nel giro di pochi minuti rimediato da Pezzella. Gli amaranto prendono fiducia e Fulignati è bravissimo sul colpo di testa di Cerri, poi Mancuso si divora il gol con un tiro che si alza sopra la traversa. Un punto che fa classifica per entrambe, ma che evidenzia la difficoltà nella finalizzazione delle azioni.
V. ENTELLA-JUVE STABIA 1-1
Un finale caotico, con le proteste per un rigore non concesso, consegna un punto a testa a Virtus Entella e Juve Stabia. I liguri si rendono subito pericolosi in avvio, ma nel primo tempo latitano le emozioni e le occasioni da rete. Lo 0-0 resiste fino al 47’, quando le vespe sbloccano a sorpresa la sfida: Tiritiello scivola, Sibilli pesca Di Nardo e l’attaccante sigla l’1-0. Salgono così a quattro le reti dell’ex Pescara, con la Juve Stabia che prende totalmente il controllo della sfida e va a caccia del bis. Proprio Di Nardo si vede annullare il raddoppio, alta invece la conclusione di Kumi. Nel finale le vespe sfiorano il bis con Battistella, poi protestano per un rigore non concesso a Kumi. Proprio da questa azione nascono le polemiche finali e il pari: Boer perde la sfera, Corona raccoglie e sigla l’1-1 al 95’.
BENEVENTO-CESENA 2-0
Il Cesena incappa nella prima sconfitta del campionato, Benevento in paradiso con la terza vittoria di fila, sotto una pioggia torrenziale. Primo tempo molto tattico con poche emozioni. I romagnoli hanno il pallino ma Bohinen non riesce a sveltire la manovra e allora Siatounis, su filtrante di Okereke, fa sognare i tifosi giallorossi. La reazione del Cesena tarda ad arrivare. Nella ripresa gol annullato a Bisoli per un fuorigioco precedente di Shpendi poi palo di Guidi con un destro terrificante (15’). Diamanti sistema il Cesena con un 4-2-4 ma l’ingresso di Cherubini e Romano dà nuova linfa agli stregoni. Al 93’ Cherubini salta il portiere ospite e deposita in rete il 2-0 finale.
AVELLINO-SAMPDORIA 4-1
Crolla per 4-1 la Sampdoria sotto i colpi di un Avellino padrone del campo che in mezz’ora chiude praticamente la partita infliggendo alla squadra di Corradi la quarta sconfitta nelle prime sei giornate. Disastrosa in difesa, inguardabile a centrocampo, inconsistente in attacco, la squadra doriana incassa il primo gol al 12’ quando Chiddira, servito da Moruzzi dalla sinistra, con un copo di testa infila la palla in rete. Subito dopo Insigne, con un tiro da fuori area, pareggia i conti ma la squadra di Nesta riprende a segnare, realizzando tre reti in nove minuti. Al 20’ Russo manda la palla in area per Palumbo che si limita ad appoggiare in rete di piatto. Al 24’ altro assist di Moruzzi dalla sinistra, ancora un intervento a vuoto di Gartenmann che consente a Russo di segnare con un colpo di testa. Al 29’ Delli Carri sbaglia l’appoggio per Karamoh al quale Besaggio toglie la palla e, dopo avere superato Gartenmann, segna il 4-1.