ATALANTA - 2

SASSUOLO - 1

ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi 7; Zappacosta 6, Kossounou 5.5, Scalvini 6, Bernasconi 6 (26’ st Kolasinac 6); Pasalic 6 (15’ st Samardzic 6.5), Gaetano 7, Ederson 6; Zalewski 6.5 (15’ st De Ketelaere 6), Scamacca 6 (15’ st Krstovic 7.5), Raspadori 7 (37’ st Elmas sv).

All. Sarri 7

SASSUOLO (4-3-3): Muric 6.5; Cinquegrano 5.5, Odenthal 6.5, Macchioni 5 (29’ st Leysen 6), Doig 6; Adzic 5.5 (19’ st Thorstvedt 6), Matic 6 (29’ st Dominguez 6), Bakola 6; Volpato 6 (43’ st Ciervo sv), Bowie 5 (43’ st Kulla sv), Laurentié 5.

All. Aquilani 6

ARBITRO: Crezzini di Siena 6

RETI: 6’ pt Raspadori; 10’ st Odenthal, 20’ st Krstovic

NOTE: spettatori 20.828; angoli 4-4; recupero 1’ e 5’

BERGAMO - Una vittoria sofferta, con sprazzi di bel gioco e diversi meccanismi ancora da registrare. Buona la prima per la nuova Atalanta di Sarri che batte 2-1 il Sassuolo all’esordio in campionato: in gol Raspadori e Krstovic, inutile la rete del momentaneo pari di Odenthal.

Recuperato Scalvini nell’ultimo allenamento utile, Sarri ha confermato il 4-3-3 schierando Pasalic in mediana al posto di Samardzic e Zappacosta sulla destra (out Bellanova). In panchina Samardzic e il nuovo acquisto Elmas. Aquilani ha risposto con uno schieramento speculare, con Bowie unico riferimento offensivo supportato da Volpato e Laurentié. L’Atalanta ha giocato con maggiore convinzione rispetto alla sfida di Conference League, alla prima vera occasione i bergamaschi sono passati in vantaggio sull’asse Gaetano-Raspadori, imparabile la conclusione terminata sotto la traversa di Muric. Il Sassuolo ha risposto con lo stesso Laurentié, al 25’ Zappacosta ha scheggiato la traversa dopo un affondo sulla corsia destra. Nel quarto d’ora finale i neroverdi sono cresciuti in fase di palleggio sfiorando il pari in diverse occasioni: decisiva la parata di Carnesecchi sull’inserimento di Adzic, Bowie sugli sviluppi di un corner non è riuscito a ribadire il pallone in rete.

Nella ripresa il Sassuolo ha iniziato con un piglio differente, al 10’ è arrivato il gol del pareggio sugli sviluppi di una rimessa laterale: Kossounou ha sfiorato il pallone servendo involontariamente l’assist a Odenthal, che solo nell’area piccola ha siglato la rete dell’1-1. Al quarto d’ora sono arrivati tre cambi per i padroni di casa: in 5’ Krstovic, dopo aver vinto un duello con Macchioni, ha segnato la rete del nuovo vantaggio bergamasco. In pieno recupero ci ha provato Cinquegrano, ma la conclusione è terminata sul fondo. Festa per i bargamschi al triplice fischio.

“Nei primi 30’ abbiamo tenuto il giusto ritmo, poi siamo diventati più passivi in fase difensiva e abbiamo iniziato a soffrire”. Lo ha dichiarato l’allenatore dell’Atalanta, Maurizio Sarri. “Nel finale poteva venire fuori una partita con un risultato più rotondo, ora dobbiamo inserire i nuovi. Godiamoci i tre punti, poi penseremo all’Hapoel. Il centrocampo ha fatto un ottimo lavoro per 30’, poi le sofferenze sono cominciate anche per colpa loro. Staffetta Krstovic-Scamacca? È dovuta alla condizione di Scamacca degli anni passati, ma sta crescendo molto, entrambi hanno fatto bene. L’aspetto che mi ha convinto di più è stato il ritmo alto nei primi 30’, quello più preoccupante è che quando siamo calati nella pressione offensiva siamo diventati passivi, se cominci a difendere basso e passivo diventa un problema”.

“Ti porti dietro la partita, dove non meritavamo di perdere. Abbiamo iniizato in maniera un po’ timida, abbiamo preso il secondo gol per un errore individuale, in un momento bello per noi”. Lo ha dichiarato l’allenatore del Sassuolo, Alberto Aquilani. “Le partite si vincono nelle due aree, noi potevamo far meglio, ma calciare 25 volte è un dato che mi dà fiducia. Alla lunga questa premierà, non è scontato produrre così tanto. Voglio fare i complimenti ai ragazzi, non meritavano di perdere. I ragazzi ci stanno credendo, devono farlo ancora di più. Non è un risultato corretto a mio avviso, il calcio è così, gli episodi sono andati a loro favore, ma i giocatori hanno fatto una buona partita. Il campionato è lungo, non è facile, ci saranno tante insidie, ci vorrà pazienza”.