SINGAPORE - L’Australia acquisterà tre sommergibili nucleari statunitensi di classe Virginia già in servizio, modificando in modo rilevante la fase transitoria del piano AUKUS.
Il ministro della Difesa Richard Marles ha confermato che Canberra non punterà più su una combinazione di unità nuove e usate, come previsto inizialmente, ma solo su vascelli di seconda mano. Secondo il governo federale, la scelta consentirà di risparmiare e di ridurre la complessità di un programma militare già ritenuto tra i più onerosi mai avviati dal Paese.
Marles, parlando ieri a margine di un importante vertice sulla sicurezza a Singapore, ha definito l’accordo trilaterale con Stati Uniti e Regno Unito “incredibilmente complicato”. “Nel contesto di un’impresa molto complessa, dobbiamo dare priorità alla semplicità - ha detto ai giornalisti -. Quello che avremo sarà un percorso molto più semplice”.
Il cambiamento sta a significare che tutti i sommergibili Virginia destinati all’Australia saranno dello stesso tipo. Per Marles, questo porterà benefici concreti sia agli equipaggi che dovranno utilizzarli, sia al personale incaricato della manutenzione.
Il ministro ha precisato che la scelta non cambierà in modo sostanziale il bilancio della Difesa, ma rappresenterà comunque un’opzione più conveniente. “È un contributo finanziario molto utile al costo complessivo del programma”, ha affermato.
In base all’intesa AUKUS originaria, l’Australia avrebbe dovuto ricevere a partire dai primi anni Trenta una combinazione di sommergibili americani nuovi e usati, prima di costruire localmente le proprie unità con tecnologia nucleare statunitense e alcune componenti britanniche.
La revisione viene decisa mentre gli Stati Uniti faticano a produrre abbastanza sommergibili di classe Virginia per le proprie esigenze. Questa difficoltà ha spinto alcuni parlamentari americani a chiedersi come Washington possa fornire vascelli anche all’Australia senza indebolire la propria flotta.
Canberra deve inoltre rispettare una finestra temporale delicata: i nuovi sommergibili dovranno essere consegnati e operativi prima del ritiro dei Collins, progettati negli anni Ottanta.
La svolta segue l’annuncio di un altro progetto AUKUS, legato allo sviluppo di veicoli subacquei senza equipaggio per proteggere cavi e condotte sottomarine da sabotaggi. Il segretario alla Guerra statunitense Peter Hegseth ha detto che il programma rafforzerà le operazioni sottomarine e il vantaggio marittimo degli alleati.