FIRENZE - “Vogliamo continuare a lottare per il nostro sogno”. Le parole pronunciate da Andrea Soncin dopo il perentorio 6-0 con la Serbia descrivono alla perfezione l’atmosfera che si respira a Coverciano, dove le azzurre - rientrate nella notte da Leskovac - sono già tornate al lavoro per preparare la sfida della verità in casa della Danimarca.

I 90 minuti in programma sabato (ore 15, Rai 2) al Parken Stadion di Copenaghen rappresentano infatti un crocevia fondamentale nella corsa al Mondiale: con una vittoria l’Italia raggiungerebbe le rivali in vetta al Girone 1, riaprendo definitivamente il discorso qualificazione, mentre in caso di ko direbbe addio alla possibilità di raggiungere il primo posto, l’unico che dà diritto al pass diretto per il torneo iridato.

Testa e gambe sono dunque già rivolte al ventunesimo confronto con la selezione danese, reduce dall’importante successo ottenuto in Svezia. Questa mattina il gruppo si è diviso tra campo e palestra, concedendosi qualche attimo di svago solo per festeggiare Manuela Giugliano: tra gli applausi delle compagne e dello staff, la 28enne di Castelfranco Veneto ha ricevuto dalla capa delegazione Sara Gama e dal ct una maglia per celebrare le sue 100 presenze in Nazionale maggiore.

“È un momento speciale che porterò sempre nel cuore - ha dichiarato la centrocampista - questi traguardi si raggiungono solo con il duro lavoro quotidiano e con la passione che tutte noi mettiamo in campo ogni singolo giorno. Vi ringrazio per aver reso possibile tutto questo e per avermi accompagnato in questo bellissimo viaggio”.

Il viaggio di ‘Manu’ e delle azzurre proseguirà ora con il volo di venerdì in Danimarca, dove in sette precedenti l’Italia è riuscita a fare bottino pieno solo una volta: nell’ultima gara in terra scandinava, disputata l’8 aprile dello scorso anno, la squadra si è imposta con un inequivocabile 3-0, non lasciando scampo alle avversarie. Una gara che Martina Lenzini ricorda bene, perché fu una delle poche della gestione Soncin che non la vide protagonista (out per infortunio).

Ma il difensore della Juventus, come tutti, dimentica il passato per proiettarsi sul futuro. “È dal cerchio finale di ieri che il mister ci ha indirizzate verso l’appuntamento di sabato - ha sottolineato - il 99% fatto in Serbia deve diventare 100%, per arrivare poi al 101% perché sarà fondamentale continuare così anche nel doppio impegno di giugno. Le danesi le abbiamo affrontate il mese scorso e conosciamo bene le loro qualità. Da domani inizieremo a lavorare su tutti i dettagli per cercare di portare a casa la vittoria”.

Anche Lenzini - come Giugliano - ha trascorso una notte dal sapore speciale, rivivendo le istantanee della sua prima rete in azzurro.

“Quando la palla è entrata sono stata felicissima, mi è proprio scoppiato un sorriso di soddisfazione. Ho provato anche un senso di liberazione, perché è vero che il gol non è una cosa che cerco, ma farlo con questa maglia è sempre speciale. Lo dedico alla mia famiglia: dopo la partita ho trovato tantissimi messaggi nella nostra chat WhatsApp, erano tutti molto felici e partecipi. Li ringrazio perché senza di loro non sarei qui”.