JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) - Il Motomondiale riparte dall’Europa e lo fa da Jerez de la Frontera, teatro del Gran Premio di Spagna, quarto appuntamento della stagione 2026. Su uno dei circuiti più iconici del calendario, l’attenzione è puntata soprattutto su Francesco Bagnaia, chiamato a invertire la rotta dopo un avvio complicato che lo vede al nono posto in classifica con 25 punti. Un bilancio lontano dalle aspettative del pilota Ducati, che alla vigilia del fine settimana andaluso ha parlato con grande sincerità delle difficoltà incontrate.

“Sono due anni che fatico. Il dna della Ducati, sia del 2025 che del 2026, non mi permette di esprimermi al meglio. Sto guidando sempre in difesa e non posso più sfruttare la staccata, che era il mio punto di forza. Io conosco le mie potenzialità e quando ho avuto le possibilità sono stato sempre davanti”, ha spiegato Bagnaia a Sky Sport. Parole che fotografano un momento delicato, ma anche la volontà di reagire in un tracciato che storicamente rappresenta un banco di prova importante per piloti e squadre.

A presentarsi in Spagna con sensazioni diverse è invece Jorge Martin, che guarda con fiducia al pacchetto Aprilia ma senza sbilanciarsi troppo. Lo spagnolo occupa il secondo posto nella classifica piloti, a soli quattro punti dal compagno di squadra Marco Bezzecchi, attuale leader del Mondiale. “È stato un inizio di stagione positivo, ma non mi sento ancora pronto per vincere un gran premio. Se ci sarà l’occasione ovviamente ci proverò, il mio obiettivo è competere al 100% del mio potenziale”, ha dichiarato Martin, deciso a giocarsi le sue carte davanti al pubblico di casa.

Anche Pedro Acosta arriva a Jerez con ambizioni importanti. Il pilota KTM punta sulla continuità mostrata dalla squadra in questo avvio di stagione e guarda con fiducia a un tracciato che in passato ha spesso esaltato le caratteristiche della moto austriaca. “Storicamente siamo veloci qui, dobbiamo seguire la strada che abbiamo preso in questo inizio di stagione. L’obiettivo è confermarsi nelle prime cinque”, ha spiegato Acosta.

Situazione diversa invece per Alex Marquez, ancora a caccia di una svolta con il team Gresini. Il pilota spagnolo non nasconde le difficoltà incontrate in questa prima parte di campionato, pur riconoscendo i segnali incoraggianti visti nell’ultimo appuntamento. “L’inizio di stagione è stato difficile per noi. In Brasile siamo andati meglio ma siamo ancora lontani da Aprilia. Sarebbe fantastico ripetere il successo dello scorso anno, ma al momento sembra poco realistico”, ha ammesso il trentenne fratello di Marc.

Il programma del weekend scatterà domani mattina con le prime prove libere di Moto3 e Moto2, mentre la MotoGP scenderà in pista per la prima sessione alle 10.40. Nel pomeriggio, alle 14.55, spazio alle pre-qualifiche. Sabato, dopo l’ultima sessione di libere, inizierà la caccia alla pole con le qualifiche della classe regina alle 10.45, prima della Sprint delle 14.55.

Domenica, infine, le gare: Moto3 alle 11, Moto2 alle 12.15 e MotoGP alle 14.