BRUXELLES - Un gravissimo incendio ha devastato questa mattina un condominio di dieci piani ad Anversa, in Belgio, provocando un bilancio pesante: almeno sei morti e numerosi feriti, molti dei quali versano in condizioni gravissime.
Il rogo è divampato intorno alle ore 10 nel quartiere di Linkeroever, concentrandosi in particolare all’ottavo piano dello stabile, dove risiedevano complessivamente oltre 200 persone.
I momenti iniziali sono stati segnati dal panico. In un drammatico video diffuso dalla Bbc, si vede un uomo calarsi disperatamente dal proprio balcone verso la finestra del piano inferiore pur di sfuggire alla furia delle fiamme, mentre una densa ed elevatissima colonna di fumo nero continuava a levarsi dall’edificio.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente con il massimo livello di coordinamento operativo, facendo scattare il Piano di Intervento Medico. Oltre dieci autopompe dei vigili del fuoco di Anversa sono confluite sul posto, supportate dalle squadre d’emergenza accorse dalle zone limitrofe di Waasland, Rand e Rivierenland, oltre che dagli uomini della Protezione Civile belga.
Per mappare i focolai dall’alto e supportare le ricerche di eventuali dispersi è stata dispiegata anche un’unità speciale dotata di droni.
La portavoce della polizia, Kim Bastiaens, ha confermato alla televisione pubblica la gravità della situazione, mentre i residenti rimasti illesi sono stati evacuati e trasferiti provvisoriamente in strutture di accoglienza nelle vicinanze.
Marie De Clercq, portavoce dei vigili del fuoco di Anversa, ha fatto il punto sulle operazioni ai microfoni di Le Soir: “L’edificio è stato completamente evacuato. Ora le nostre squadre sono impegnate nello spegnimento dell’incendio e nella ricerca di eventuali altre vittime. Si tratta di un’operazione di vasta portata: sul posto sono intervenuti oltre dieci mezzi dei vigili del fuoco”.
I primi pompieri giunti sul posto, citati da La Libre Belgique, hanno descritto così lo scenario: “Al nostro arrivo sul posto abbiamo subito constatato la presenza di una grande quantità di fumo. Considerate le dimensioni dell’edificio e l’entità dell’incendio, abbiamo attivato il massimo livello di coordinamento operativo”.
Proprio a causa dei fumi tossici, le autorità locali hanno inviato un messaggio di allerta a tutta la cittadinanza della zona, invitando a rimanere in casa, sigillare porte e finestre e spegnere i sistemi di ventilazione.
La tragedia ha scosso profondamente il Paese. Il primo ministro belga Bart De Wever (fino a poco tempo fa sindaco della città, carica ora ricoperta da Els van Doesburg) ha espresso il proprio dolore con un post pubblicato su X: “Il mio pensiero va alle vittime e ai residenti evacuati a causa di questo terribile incendio a Linkeroever. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine ai servizi di emergenza, che stanno facendo tutto il possibile per prestare soccorso alle numerose persone coinvolte nel modo più rapido e sicuro possibile e che lavorano senza sosta per domare l’incendio”.
Nel frattempo, la polizia ha già avviato le indagini per fare piena luce sulla dinamica del disastro. Sebbene in un primo momento i vigili del fuoco abbiano ipotizzato un guasto tecnico all’origine del rogo, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.
Una pista parallela viene suggerita dalle testimonianze dei residenti raccolte dal quotidiano belga De Standaard, secondo cui, proprio nei momenti antecedenti allo scoppio dell’incendio, sul tetto del condominio erano in corso alcuni interventi di manutenzione. Le perlustrazioni all’interno degli appartamenti proseguono per escludere la presenza di altre vittime.