Giuseppe Tirinato ha trasformato la sua macelleria in un luogo dove la qualità incontra il senso di comunità.
Giuseppe Tirinato in Australia ci è arrivato per caso da Badolato, comune della provincia di Catanzaro affacciato sul Mar Ionio, in Calabria. Era il 2014, doveva essere una vacanza, poi ha incontrato quella che sarebbe diventata sua moglie e la vacanza non è mai finita. Oggi gestisce Giuseppe’s Gourmet Meats a Waverton, una macelleria-gastronomia italiana che i clienti del quartiere conoscono bene.
Il mestiere ce l’ha nel sangue, letteralmente. La tradizione era portata avanti soprattutto dai suoi zii e dai suoi cugini. Poi Giuseppe ha cominciato ad affiancare i grandi quando aveva 13 anni e ha costruito la sua formazione professionale facendo tanta gavetta ed esperienza sul campo.
“Quest’anno sono 27 anni che lavoro nel settore macelleria”, dice. Anche se portare quella tradizione a Sydney ha richiesto qualche aggiustamento.
La cultura della carne esiste anche in Australia, ma funziona diversamente: meno tagli regionali tramandati di generazione in generazione, più attenzione alle razze, alla frollatura, al barbecue. I clienti australiani, però, si sono dimostrati curiosi. Sperimentano, fanno domande, vogliono capire cosa stanno comprando e come cucinarlo. Una mentalità che, per chi viene da una tradizione artigianale come quella italiana, non è una difficoltà ma un’apertura.
Entrare nella sua macelleria-gastronomia ha qualcosa di straniante, nel senso migliore del termine. Il profumo della porchetta, il banco carico di guanciale e polpette, il pane fresco arrivato la mattina, per un attimo ci si dimentica di essere a Waverton.
Poi si sente la voce di qualcuno che saluta dal fondo, una signora australiana che si ferma un paio di minuti anche se non deve comprare niente, un cliente italiano che aggiorna Giuseppe sulle ultime novità di famiglia.
Il fine settimana, poi, quel profumo diventa un piccolo rituale collettivo. “Ogni sabato sforniamo la nostra porchetta dopo 23 ore di cottura e la facciamo assaggiare gratuitamente a tutti, insieme a un espresso italiano, indipendentemente dal fatto che acquistino o meno - racconta Giuseppe -. È il nostro modo di far sentire ogni persona la benvenuta”.
È qualcosa difficile da costruire apposta e impossibile da imitare: la familiarità di una bottega di paese, ricreata dall’altra parte del mondo.
“Le mie figlie a colazione mi chiedono la porchetta”, racconta Giuseppe con orgoglio e anche un certo divertimento. Non è solo un aneddoto: è il senso di quello che ha costruito. la reputazione che si è guadagnato nel tempo, senza scorciatoie, e una clientela affezionata.
A Waverton, Giuseppe’s Gourmet Meats è diventato un punto di riferimento, ed è garantito: chi entra una volta, torna di sicuro.