Sono ormai cinquant'anni che Santo Gervasi oltrepassa la soglia del Solarino Social Club. Da quel 1975, quando si trasferì a Melbourne e partecipò quasi per caso alla sua prima assemblea, il sodalizio siciliano è diventato una parte imprescindibile della sua vita. Prima membro del comitato, poi vicepresidente e, negli ultimi quindici anni, presidente. Un percorso costruito con costanza, sacrificio e un profondo senso di appartenenza che, ancora oggi, emerge con particolare intensità durante la tradizionale Sicilian Night.

“Per me essere siciliano è un orgoglio che non finisce mai – racconta Gervasi –. Quando arriva questa serata lo sento personalmente. È la nostra identità, una tradizione a cui tengo tantissimo”.

Lo scorso sabato 20 giugno il club ha accolto circa 300 persone per uno degli appuntamenti più attesi dell'anno. Una partecipazione che, ancora una volta, ha sfiorato il tutto esaurito, tanto che soltanto la cancellazione di due tavoli all'ultimo momento ha consentito di soddisfare alcune richieste rimaste in sospeso.

“È sempre così – sorride il presidente –. La facciamo tutti gli anni e non ci sono mai posti sufficienti”.

Per l’occasione, il comitato ha voluto rendere omaggio alla Sicilia anche nei dettagli. Alcuni membri hanno indossato elementi del costume tradizionale: lo stesso Gervasi, con ironia, si è presentato con la coppola (il classico cappello siciliano), ricordando come, in passato, la partecipazione in abiti tipici fosse ancora più sentita.

La serata ha proposto un menu interamente ispirato alla tradizione isolana. Ad aprire la cena sono state le immancabili scacciate, seguite dalla pasta con i broccoli e dalla salsiccia, mentre la musica della band No Limits ha accompagnato gli ospiti fino a tarda sera.

Dietro quella che, agli occhi dei partecipanti, appare come una festa perfettamente orchestrata, si nascondono però giorni di lavoro e una macchina organizzativa ormai ben collaudata. Lo racconta la segretaria del sodalizio, Maria Formica, che insieme ai volontari segue ogni dettaglio della preparazione.

“Sapevamo fin dall'inizio dell'anno che questa sarebbe stata una delle serate più impegnative – spiega –. Abbiamo iniziato a organizzarla già dal lunedì precedente. Giovedì e venerdì siamo rimasti qui per l'intera giornata e, solo per preparare le scacciate, abbiamo utilizzato 45 chili di farina”.

Una dedizione che trova conferma anche nei numeri. Negli ultimi otto mesi il Solarino Social Club non è mai sceso sotto le 250 presenze nelle proprie iniziative sociali, raggiungendo in più occasioni il tutto esaurito.

Per Gervasi, però, il successo non si misura soltanto dal numero dei partecipanti.

“Questo è il risultato di un lavoro fatto con sacrificio, coscienza e responsabilità – osserva –. Siamo dodici nel comitato, ma lavoriamo tutti nella stessa direzione. Ognuno sa quello che deve fare e quando c'è bisogno ci si aiuta. Una volta era diverso, c'erano più discussioni. Oggi, invece, ci mettiamo d'accordo in poco tempo e andiamo avanti insieme”.

È forse proprio questo il segreto di un sodalizio che continua ad attirare centinaia di persone ad ogni appuntamento. Certamente il richiamo della cucina siciliana gioca la sua parte, ma a fare la differenza è soprattutto quel clima di familiarità che il club riesce ancora a trasmettere dopo tanti anni.

Non sorprende, allora, che lo sguardo sia già rivolto al prossimo appuntamento. La Festa di San Paolo, in programma il primo agosto, è già vicina al tutto esaurito.

La Sicilian Night, a conclusione, ha riservato poi spazio anche a un momento particolarmente toccante. Tra gli applausi dei presenti è stato festeggiato il 70mo compleanno di Geoff Grech, che ha voluto condividere un frammento della propria storia. Dopo un incidente sul lavoro, Geoff ha trascorso ventotto anni sulla sedia a rotelle, fino a quando un intervento di Deep Brain Stimulation gli ha permesso di tornare a camminare. Oggi, accanto alla moglie con cui condividerà 46 anni di matrimonio il prossimo dicembre, guarda con gratitudine ai due figli e ai quasi quattro nipoti – “il quarto arriverà a ottobre” – e non nasconde l'emozione di poter celebrare questo importante traguardo circondato dalla comunità.