ALICE SPRINGS – “Riportateci la nostra bambina”. È l’appello lanciato dalla famiglia di Sharon Granites, la piccola di cinque anni scomparsa da sabato notte nel Northern Territory, mentre la ricerca entra nel quinto giorno ancora senza esito.
La bimba è stata vista per l’ultima volta intorno alle 23.30 nei pressi dell’Old Timers Camp, ad Alice Springs, dove si trovava con la madre. Secondo la polizia, sarebbe stata allontanata da Jefferson Lewis, uomo con precedenti per violenza rilasciato dal carcere pochi giorni prima.
Il nonno della bambina, Robin, ha rivolto un messaggio diretto al sospettato: “Ascoltami. Rimanda indietro quella bambina. È la nostra bambina, è troppo piccola. Riportala a casa sana e salva”. L’uomo ha raccontato di aver saputo della scomparsa mentre partecipava a una commemorazione dell’Anzac Day. “Non potevo fare nulla, solo piangere”, ha detto.
Le ricerche si concentrano nelle aree attorno al campo e lungo un vicino corso d’acqua, dove sono stati trovati alcuni indumenti, tra cui una maglietta riconducibile al sospettato e altri oggetti appartenenti a un bambino. Gli investigatori stanno analizzando ogni elemento mentre prosegue la perlustrazione del territorio.
Secondo la polizia, il sospettato potrebbe ricevere aiuto da persone della comunità locale. Non dispone di telefono né di strumenti tracciabili, fattori che stanno rendendo più complessa l’individuazione. Le autorità fanno affidamento su segnalazioni dirette e sul lavoro condotto porta a porta.
La mobilitazione coinvolge l’intera comunità. Volontari, polizia e tracker aborigeni stanno partecipando alle ricerche. “Tutta la città è impegnata a trovarla”, ha detto la parlamentare locale Robyn Lambley, descrivendo l’Old Timers Camp come un’area difficile, dove le condizioni di vita complicano le operazioni.
La senatrice Jacinta Nampijinpa Price ha confermato di essere imparentata con la bambina e di star collaborando con le forze dell’ordine. “È una situazione devastante per la famiglia e per la comunità”, ha dichiarato, sottolineando l’urgenza di localizzare il sospettato.
Le ricerche si sono estese oltre il Northern Territory, la polizia del Western Australia si è messa in contatto i familiari dell’uomo. Nel frattempo, la famiglia continua a chiedere informazioni a chiunque possa aver visto qualcosa.
Il tempo resta un fattore cruciale. Le autorità insistono: chiunque abbia elementi utili deve mettersi in contatto con la polizia.