BOLOGNA - L’avventura di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna è già arrivata al capolinea. Dopo appena quattro giornate di campionato, il club rossoblù ha ufficializzato l’esonero dell’ex ct del Belgio e affidato la squadra a Raffaele Palladino, che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2029. Il nuovo allenatore dirigerà il primo allenamento nel pomeriggio a Casteldebole.

A condannare Tedesco è stato un avvio di stagione decisamente complicato: un solo punto in quattro partite, arrivato con il pareggio strappato in extremis contro il Sassuolo. Per il resto, tre sconfitte contro Lazio, Atalanta e Napoli e nessuna vittoria. Proprio la sfida con i neroverdi è stata l’ultima vissuta dal tecnico dalla panchina: al Maradona era infatti assente per squalifica.

La società ha così deciso di cambiare immediatamente rotta, scegliendo Palladino per provare a dare una scossa alla squadra. Per il tecnico campano si tratta della quarta esperienza su una panchina di Serie A dopo Monza, Fiorentina e Atalanta. Il suo percorso da allenatore era iniziato nel settore giovanile del Monza, prima della promozione in prima squadra nel settembre 2022.

Con i brianzoli Palladino ha conquistato due salvezze senza particolari affanni, chiudendo all’undicesimo posto nella prima stagione e al dodicesimo in quella successiva. Poi la chiamata della Fiorentina, condotta fino alla semifinale di Conference League e al sesto posto in campionato. Nell’ultima stagione era invece subentrato a novembre sulla panchina dell’Atalanta, chiudendo il torneo al settimo posto e conquistando un’altra qualificazione alla Conference League. Il percorso europeo si era fermato agli ottavi di Champions League contro il Bayern Monaco, mentre in Coppa Italia aveva raggiunto la semifinale.

Palladino raccoglie ora un Bologna in difficoltà e con la necessità di invertire rapidamente la rotta. Il suo primo allenamento è fissato per le 16 a Casteldebole, mentre la presentazione ufficiale è prevista domani alle 17.30 nella sala stampa del centro tecnico Niccolò Galli.

Quello rossoblù è già il secondo cambio in panchina della Serie A 2026/27: il primo era arrivato alla Fiorentina, dove Paolo Vanoli aveva preso il posto di Fabio Grosso dopo appena tre giornate.

Per Tedesco resta invece l’amarezza di un’esperienza italiana durata pochissimo. “Quello che ci siamo detti con la società resta fra noi. Posso solo dire che sono stato accolto in questa città in modo strepitoso e avrei voluto ripagare un po’ di più. Sono molto dispiaciuto, ma è il calcio”, ha dichiarato lasciando Casteldebole.

“Questa gente merita tanto - ha aggiunto l’ormai ex allenatore rossoblù -. Purtroppo sono stato allo stadio solo due volte ma l’atmosfera, anche in città, attorno alla squadra è qualcosa di molto bello, mi dispiace moltissimo”.

Si chiude così, dopo appena quattro giornate, la parentesi Tedesco. Il Bologna volta subito pagina: da oggi comincia l’era Palladino.