TORINO - Lasciare il segno e scrivere il proprio nome nella storia della Juventus. È l’ambizione di Gleison Bremer, consapevole che per essere ricordati in bianconero bisogna soprattutto vincere.
In un’intervista rilasciata alla Uefa alla vigilia del debutto in Europa League, in programma domani sera contro il Nec Nijmegen, il brasiliano ha parlato del suo ruolo, dei grandi difensori che lo hanno preceduto e degli obiettivi che vuole raggiungere con la maglia bianconera.
“Tanti difensori hanno fatto la storia qui, lasciando un segno anche a livello generazionale. Penso soprattutto a un giocatore come Gaetano Scirea, che è stato un difensore leggendario per questo club e anche per la Nazionale. Ovviamente, per me sarebbe davvero difficile paragonarmi a loro, perché la pressione è enorme. Ma spero di riuscire a lasciare il segno. È impossibile fare paragoni, ma voglio lasciare il mio segno e darò sempre tutto in campo, così da poter essere ricordato nella storia della Juventus”, ha spiegato Bremer.
Il difensore si è poi soffermato sulle caratteristiche che contraddistinguono il suo gioco: “Sono un difensore molto aggressivo. Sfrutto la mia forza fisica, che è una delle mie qualità, così come la velocità. Sono anche abile nel gioco aereo. Cerco sempre di giocare in modo da riuscire a distinguermi”.
Un percorso di crescita che continua anche sotto la guida di Luciano Spalletti. “Queste sono alcune delle mie caratteristiche principali, ma ne ho anche altre sulle quali sto lavorando molto con il nostro allenatore e nelle quali posso ancora migliorare”, ha aggiunto il brasiliano.
Poi le parole di elogio per il tecnico bianconero: “Il mister ci ha dato una direzione, ci ha fatto intraprendere un percorso. Siamo cresciuti molto con lui. È un allenatore di altissimo livello, un campione, e ci sta aiutando giorno per giorno a raggiungere i nostri obiettivi”.
Bremer conosce già bene l’Europa League, competizione disputata sia con il Torino sia con la Juventus. “In granata la giocai diversi anni fa - ha ricordato riferendosi alla stagione 2019/20 -. È un torneo davvero difficile. Affrontammo il Wolverhampton negli spareggi; era una grande squadra, che era appena stata promossa in Premier League, e purtroppo fummo eliminati”.
Più recente il percorso europeo con la Juventus, fermatasi a un passo dalla finale nella stagione 2022/23. “Con la Juventus, invece, siamo arrivati in semifinale contro il Siviglia; purtroppo non siamo riusciti a raggiungere la finale e ad avere l’opportunità di alzare il trofeo”.
Questa volta l’obiettivo è provare ad andare ancora più avanti. “L’Europa League è una grande competizione, molto prestigiosa. Vogliamo arrivare il più lontano possibile. E se riusciremo a spingerci fino in fondo, chissà: magari potremmo anche vincerla”.