MELBOURNE - Nuove polemiche investono il Partito liberale del Victoria a pochi mesi dalle elezioni statali. Documenti interni ottenuti dall’emittente pubblica ABC rivelano che, durante la preselezione del candidato per il collegio di Ripon, figuravano tra gli aventi diritto al voto almeno tre persone non idonee: un iscritto deceduto e due ex membri del partito.
Ripon, collegio regionale del Victoria occidentale attualmente detenuto dai laburisti con un margine del 2,7%, è considerato uno dei seggi chiave della prossima tornata elettorale. Tuttavia, la procedura di selezione del candidato liberale è ora al centro di interrogativi sulla governance interna e sull’integrità del processo.
Tra i nomi presenti nell’elenco degli aventi diritto al voto compare John Stokes, storico membro del partito morto nel settembre scorso. Secondo la moglie, Arvon Stokes, il telefono di casa ha continuato a squillare per settimane con telefonate di aspiranti candidati in cerca del suo sostegno, nonostante il decesso.
Nella lista figuravano inoltre due ex iscritti, Nicholas Healey e John Ternel, entrambi registrati come delegati idonei e con partecipazione confermata.
Ternel ha raccontato di aver ricevuto una comunicazione ufficiale che lo accreditava come delegato alla convention di preselezione, pur non essendo più membro del partito e senza aver confermato la propria presenza. “Era risaputo che non facevo più parte del Partito liberale”, ha dichiarato, aggiungendo di aver persino ricevuto telefonate dai candidati. In precedenza, lo stesso partito aveva erroneamente comunicato agli iscritti che Ternel fosse deceduto.
Fonti interne riferiscono che la preselezione, inizialmente prevista per dicembre, è stata rinviata per mesi e che anche alcuni iscritti regolarmente eleggibili sarebbero stati esclusi dal voto. Circostanze che hanno alimentato dubbi sulla regolarità delle procedure.
Secondo Ken Coghill, docente della Deakin University ed esperto di sistemi parlamentari, elenchi elettorali imprecisi rappresentano un serio problema di governance e possono esporre il processo a rischi di frode. “È fondamentale che le liste siano accurate e verificate prima di qualsiasi preselezione”, ha affermato.
Il Partito liberale non ha risposto alle domande sulle irregolarità emerse, limitandosi a precisare che, dopo il ritiro di un candidato, a giugno è stata organizzata una nuova preselezione. La vicenda rischia ora di alimentare ulteriori tensioni all’interno di un partito ancora impegnato a ricostruirsi dopo la pesante sconfitta alle ultime elezioni federali.