MELBOURNE – La crisi abitativa, il costo della vita e la gestione delle finanze pubbliche si confermano al centro della campagna elettorale nel Victoria, dove il premier laburista Ben Carroll e la leader dell’opposizione liberale Jess Wilson cercano di conquistare un elettorato sempre più frammentato, mentre One Nation di Pauline Hanson guadagna terreno nei sondaggi.
Carroll punta a presentarsi come il volto di una nuova fase per i laburisti, prendendo le distanze dall’eredità dei suoi predecessori Daniel Andrews e Jacinta Allan. Tra le priorità del governo figura l’aumento dell’offerta abitativa, attraverso la costruzione di nuove case e appartamenti su terreni di proprietà pubblica.
L’obiettivo è contribuire ad ampliare la disponibilità di alloggi in un mercato segnato da prezzi elevati e difficoltà di accesso alla proprietà, soprattutto per giovani e famiglie. Il governo ha già accelerato le procedure di approvazione per nuovi progetti residenziali, anche attraverso programmi che privilegiano gli interventi vicino ai trasporti pubblici, ai posti di lavoro e ai servizi. Secondo i dati diffusi dal governo, le autorizzazioni ottenute attraverso il Development Facilitation Program hanno superato quota 15 mila abitazioni.
Sul fronte opposto, Wilson cerca di accreditare la Coalizione liberale-nazionale come alternativa capace di rilanciare l’economia e alleggerire il peso del debito statale. Tra le proposte della sua campagna figura anche la vendita del Melbourne Wholesale Fruit and Vegetable Market di Epping, il principale mercato all’ingrosso di frutta, verdura e fiori recisi dello Stato. La leader liberale sostiene che la cessione potrebbe fruttare circa 578 milioni di dollari, destinati a ridurre il debito pubblico, e che la gestione del mercato potrebbe passare all’industria ortofrutticola.
La struttura, trasferita a Epping nel 2015 con un investimento di circa 600 milioni di dollari, ospita migliaia di operatori e rifornisce fruttivendoli, ristoranti, produttori alimentari e fioristi. La proposta apre quindi un confronto non soltanto sulla gestione del patrimonio pubblico, ma anche sul futuro di un’infrastruttura essenziale per la filiera alimentare.
Il tema della sostenibilità finanziaria rimane uno dei punti più delicati per il governo. Carroll ha annunciato misure per contenere alcune imposte immobiliari introdotte negli anni precedenti e punta a distinguere la propria amministrazione dalla stagione politica di Andrews e Allan. La Coalizione, invece, insiste sulla necessità di ridurre la spesa e riportare i conti in equilibrio, contestando il livello del debito e mettendo in dubbio la capacità del Labor di garantire contemporaneamente servizi pubblici, investimenti infrastrutturali e nuove agevolazioni per le famiglie.
Il governo ha annunciato un tetto settimanale di 30 dollari per le tariffe dei trasporti pubblici, che entrerebbe in vigore il primo gennaio in caso di rielezione. Per i titolari di tessere agevolate il limite sarebbe di 15 dollari, mentre resterebbero in vigore le gratuità già previste per i bambini e per gli anziani nei fine settimana. Secondo Carroll, i pendolari abituali potrebbero risparmiare fino a 1.400 dollari l’anno.
La misura, dal costo stimato di 206 milioni di dollari per due anni, arriva dopo la fine prevista delle tariffe dimezzate introdotte durante la crisi dei carburanti.
Per usufruire del tetto sarà inizialmente necessario utilizzare la carta Myki, nonostante il recente completamento dell’introduzione dei pagamenti contactless sull’intera rete. La ministra dei Trasporti, Vicki Ward, ha assicurato che il governo cercherà di estendere quanto prima il sistema anche ai pagamenti con carte bancarie e dispositivi digitali, senza indicare una data precisa.
La partita sui trasporti si inserisce in una più ampia competizione sulle spese quotidiane. Domenica i laburisti hanno promesso di limitare a 30 dollari settimanali i pedaggi stradali per un anno, con risparmi fino a 5.000 dollari per gli automobilisti che utilizzano regolarmente le strade a pagamento.
La Coalizione aveva già proposto un tetto di 50 dollari a settimana per due anni. La leader dell’opposizione, Jess Wilson, ha accusato i laburisti di non essere credibili dopo dodici anni di aumenti dei pedaggi, ma ha escluso di replicare il piano sui trasporti pubblici, sostenendo che le finanze statali non consentono di assumere impegni che non possano essere finanziati responsabilmente.
Wilson ha invece annunciato 51,2 milioni di dollari per ripristinare i servizi ferroviari passeggeri verso Mildura e Dimboola entro la metà del 2029, qualora la Coalizione vincesse le elezioni. Le promesse concorrenti hanno spinto la Camera di commercio e industria del Victoria a chiedere ai principali partiti maggiore disciplina nella spesa pubblica.
A complicare la sfida è la crescita di One Nation, che intercetta una parte del malcontento attraverso una campagna incentrata su sicurezza, ordine pubblico e riduzione delle imposte. I sondaggi hanno segnalato un consenso significativo per il partito di Hanson, trasformando la competizione in una sfida a tre e aumentando la pressione sulla Coalizione, che deve evitare di perdere elettori verso destra senza compromettere la propria credibilità come possibile forza di governo.
La tensione è emersa anche attorno alla campagna del gruppo conservatore Advance, che ha avviato una strategia pubblicitaria contro il governo laburista in una ventina di collegi considerati contendibili. Alcuni esponenti liberali temono che l’invito generalizzato a votare contro i laburisti possa favorire One Nation anziché consolidare il sostegno alla Coalizione. La polemica mette in luce una difficoltà strategica per Wilson: presentarsi come l’unica alternativa concreta al governo Carroll, mentre una parte dell’elettorato conservatore guarda con crescente interesse a Hanson.