MELBOURNE – La sicurezza della campagna elettorale nel Victoria è diventata una priorità crescente dopo una serie di minacce, episodi di abuso e intimidazioni che hanno spinto diversi parlamentari a chiedere maggiori tutele in vista del voto del 28 novembre.

Il premier Ben Carroll dovrebbe incontrare il Commissario elettorale per il Victoria per discutere le misure da adottare nelle prossime settimane, mentre il governo statale ha avviato un confronto con la polizia e la Victorian Electoral Commission sulla possibilità di rafforzare la sicurezza nei centri di voto.

Le preoccupazioni si sono intensificate dopo l’attacco alla deputata federale indipendente Helen Haines, avvenuto lunedì a Wangaratta.

Secondo quanto emerso da colloqui con più di una dozzina di parlamentari statali di diversi schieramenti, minacce rivolte a politici, familiari, membri dello staff e volontari sono diventate più frequenti, alimentando timori soprattutto in vista dell’apertura dei centri per il voto anticipato.

Alcuni esponenti hanno espresso esitazione sull’opportunità di presenziare personalmente in queste strutture, che apriranno dieci giorni prima delle elezioni.

Una delle principali fonti di preoccupazione è rappresentata dal clima sui social media, indicato da numerosi parlamentari come un fattore che ha contribuito ad amplificare insulti, molestie e minacce.

Secondo diverse testimonianze raccolte nel mondo politico, il livello di ostilità sarebbe cresciuto in modo particolare durante la pandemia, lasciando conseguenze durature sul modo in cui molti rappresentanti pubblici valutano la propria sicurezza.

Il Partito laburista ha consigliato ai volontari di fare campagna almeno in coppia, preferibilmente in gruppi più numerosi, e di prestare particolare attenzione ai rischi durante le attività sul territorio.

Anche esponenti dell’opposizione hanno chiesto maggiori protezioni.

La Victorian Electoral Commission ha ribadito che garantire elezioni sicure resta una delle proprie priorità, sottolineando che la violenza politica non ha posto nel sistema democratico.

Il dibattito riguarda tuttavia anche il rischio che misure di sicurezza eccessivamente rigide possano ridurre il contatto diretto tra candidati ed elettori.

Per molti parlamentari regionali, la possibilità di partecipare a eventi locali, allestire uffici mobili e incontrare personalmente i cittadini resta infatti una parte essenziale del proprio ruolo.

Gli esperti osservano che la crescente polarizzazione, il deterioramento del dibattito pubblico e la diffusione di teorie estremiste possono contribuire a creare un ambiente più ostile.

Tra i fattori indicati figurano anche il malcontento economico, il costo della vita e una crescente sfiducia nelle istituzioni.

I dati disponibili mostrano inoltre che, tra giugno 2025 e aprile 2026, gli incidenti di sicurezza registrati negli uffici elettorali statali sono saliti a 303, mentre quelli avvenuti all’interno del Parlamento del Victoria sono stati 48.

La discussione si concentra ora su come rafforzare la protezione senza compromettere l’accessibilità dei rappresentanti eletti e il normale svolgimento della campagna.