COMO - Fare esperienza e godersela. È quello che il Como deve fare in questa Champions League, nella sua prima esperienza nell’Europa che conta. I lariani sono partiti bene battendo il Lipsia, poi la sconfitta di Rotterdam col Feyenoord e domani al Sinigaglia arriva il Manchester United. “Dobbiamo affrontare tutto con molta calma - predica Cesc Fabregas -. Per noi essere qui e giocare contro le migliori squadre d’Europa e del mondo rappresenta un enorme passo avanti. Abbiamo davanti un percorso molto difficile per qualificarci alla fase successiva e per noi è un piacere essere qui a competere contro tutte queste squadre, studiandole e analizzandole. Lo facevamo già, ma adesso dobbiamo farlo con l’obiettivo di provare a batterle, il che rende le cose piuttosto complicate. Siamo molto felici e tranquilli e vogliamo goderci il momento, vivere questa bellissima avventura”. Quella contro i Red Devils sarà “una grande partita contro una delle squadre più forti e prestigiose della storia. Penso che sarà una bellissima occasione per tutta la città, per tutto il club, per tutti i tifosi, per i giocatori e per lo staff. È una partita da sogno, ma dobbiamo cercare di fare del nostro meglio per vincere e conquistare i tre punti, che sono sempre la cosa più importante”.
Lo United non sta vivendo un gran momento ma Fabregas non si fida. “Li conosciamo molto bene. Hanno grandi giocatori e un allenatore con molta esperienza che ha fatto molto bene. Dobbiamo capire gradualmente cosa significhi affrontare le squadre più forti e competere con le risorse che hai a disposizione. La nostra forza interiore e la nostra mentalità devono renderci forti e permetterci di credere che possiamo farcela”. Fabregas ha imparato tanto dai grandi allenatori avuti da calciatore ma “alla fine, devi anche essere te stesso, seguire il tuo modo di vedere il calcio. E io mi pongo sempre la stessa domanda: ‘Come voglio perdere?’. Per me è fondamentale. Dopo una sconfitta voglio tornare a casa sapendo che abbiamo fatto quello che volevamo fare. Non voglio tornare a casa dopo una sconfitta pensando che non siamo stati noi stessi”.
Per il tecnico spagnolo è stata anche fondamentale l’esperienza sulla panchina della Primavera del Como. “Ho imparato molto e mi sono divertito parecchio. Poi, in Serie B, allenavo giovani che erano stati miei compagni di squadra. Alcuni erano miei amici e ho dovuto prendere decisioni molto difficili nei loro confronti. Ma poco alla volta abbiamo quindi costruito una squadra stabile e solida, capace di crescere in Serie A, che è un campionato molto competitivo”.
Situazione infortunati un po’ complicata, come annuncia lo stesso Fabregas: “Ci mancano alcuni giocatori, ma ogni ostacolo diventa una nuova opportunità per qualcun altro”. Fuori causa anche Kean, Diao e Chalobah. “Chi giocherà in porta? Non lo dico, adesso abbiamo due portieri, Butez e Sanchez, che possono alternarsi, gioca chi sta meglio”. “Rodriguez si è fatto male, sfortunatamente quando ha colpito l'ultima palla dell’allenamento e sembra grave. Ovviamente stiamo parlando di praticamente due mesi e stiamo valutando se possiamo fare un cambio nella lista”. La società sta provando a sostituirlo con Caqueret, attualmente non inserito in lista. “Domani sfortunatamente siamo solo in 15 giocatori, siamo penalizzati per essere arrivati troppo presto in questa competizione, perché ovviamente con il settore giovanile non eravamo pronti, non abbiamo giocatori per mettere praticamente dentro la lista B. È una cosa che sapevamo che poteva succedere e andiamo avanti”.