CERNOBBIO (Como) - Il campo largo si è presentato al Forum Teha accolto dalla platea di imprenditori con un giudizio tranchant: promosso il governo di Giorgia Meloni e bocciate le opposizioni. Ma i leader del centrosinistra, Schlein, Conte, Bonelli, Renzi, manca Calenda in polemica con la presenza di Vannacci, puntano a convincere il mondo economico e delle imprese che la squadra è unita e soprattutto che potrà governare l’Italia, dando una alternativa di crescita al Paese. Del resto “Meloni ha fallito”, hanno sottolineato i leader delle opposizioni uniti dalla kermesse.

Questo mese il campo largo si riunirà per definire il programma della coalizione, ma intanto si è presentata con delle proposte concrete per governare, soprattutto sull’energia e sull’economia. La platea di Cernobbio ha risposto a un sondaggio, promuovendo al 68% il governo Meloni e bocciando all’83% l’operato dell’opposizione. Pochi minuti prima che i leader di Avs, Italia Viva, M5S e Pd parlassero, illustrando i contenuti del programma, che è ancora in via di definizione e che avrà un’accelerata a settembre: “Prima il programma poi la leadership”, hanno ripetuto anche qui. Cosi come hanno rimarcato che in qualunque data si andrà a votare “saremo pronti”, ha detto Schlein. “Lavoreremo per convincere gli italiani che non siamo destinati a questo declino - ha detto la segretaria Dem, che in precedenza ha partecipato anche alla kermesse della sinistra radicale -. Con la crescita zero, nonostante il Pnrr, un calo di produzione industriale che fa soffrire il Paese e fa saltare posti di lavoro, con gli stipendi più bassi d’Europa ma Meloni che blocca il salario minimo, con le bollette più care e la guerra ideologica del governo alle rinnovabili”.

L’Altra Cernobbio, ha parlato anche della Ue invitando a “basta disfattismo, abbiamo bisogno di un salto in avanti nell’integrazione europea”. I leader delle opposizioni hanno puntato a proposte concrete contro il governo, su energia ed economia. Schlein anche a Cernobbio ha illustrato la sua proposta su come usare 14 miliardi di flessibilità sull’energia in cinque punti. Due miliardi sul conto termico cioè sostituire le caldaie con le pompe di calore, 3 miliardi per l’efficientamento delle case popolari, 4 miliardi per sostenere le imprese nell’elettrificazione dei processi industriali a media e bassa temperatura, 3 miliardi sul trasporto pubblico locale e 2 miliardi per sostenere lo sviluppo delle reti di accumulo, delle batterie e delle colonnine elettriche di ricarica. E poi “accelerare” sulle rinnovabili riducendo i tempi autorizzativi per i progetti.

Giuseppe Conte ha parlato invece della necessità, su cui è “più determinato che mai” di creare un fondo sovrano nazionale di sviluppo, “abbiamo asset importanti, cespiti, che non sono usati dallo Stato e un grande risparmio privato - ha spiegato -. È un programma in concreto di come fare crescere il Paese”. Al giudizio degli imprenditori riuniti a Cernobbio il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha risposto con l’arma dell’ironia. “Non ho mai trovato a Cernobbio un voto alto per l’opposizione e basso per il governo - ha sottolineato -. Ho l’impressione che se guardo i sondaggi nel Paese i dati siano un po’ diversi rispetto a quelli di Cernobbio, ma il sondaggio più forte lo fai al supermercato, lo fai dal benzinaio. Ve lo ricordate che diceva che voleva abolire le accise?”. Usciti da questo “bell’hotel - ha aggiunto - la maggioranza delle persone dice che la Meloni non è stata all’altezza delle aspettative”. Le opposizioni riunite nel campo largo lavorano anche sul tema ambientale e soprattutto quello dell’acqua. “È inammissibile che l’Italia sia la prima nazione in Europa per dispersione di acqua potabile - ha spiegato Angelo Bonelli -. Dov’è il governo?”.