JUVENTUS-MILAN 1-1
JUVENTUS (4-2-3-1): Vicario 6; Kalulu 5.5, Bremer 6, Lucumí 5.5, Çelik 5.5 (44’ st Gatti 7.5); Locatelli 5.5, Douglas Luiz 5.5 (30’ st Woltemade 6); Conceiçao 6 (44’ st Zhegrova sv), Nico Gonzalez 5.5 (18’ st Boga 5.5), Alajbegovic 5.5 (18’ st Koopmeiners 6.5); Kolo Muani 5. All. Spalletti 6.5
MILAN (3-4-2-1): Maignan 6.5; Gila 7 (43’ st F. Terracciano sv), De Winter 7, Pavlovic 6; Moreira 5.5 (16’ st Chukwueze 6.5), Modric 6.5 (37’ st Jashari sv), Musah 6, Estupiñan 6; Rabiot 5.5 (16’ st Cisse 7.5), Saelemaekers 5 (16’ st Loftus-Cheek 5.5); Ramos 5.5. All. Amorim 6.5
ARBITRO: Mariani di Roma 5.5
RETI: 23’ st Cisse, 47’ st Gatti
NOTE: ammoniti Estupiñan, De Winter, Gatti, Cisse; angoli 7-1; recupero 3’ e 5’
TORINO - Finisce 1-1 il big match dell’Allianz Stadium tra Milan e Juventus. Sono una perla di Cisse e un’incornata a tempo scaduto di Gatti a mettere la firma sulla partita.
La prima occasione è per i padroni di casa e arriva al 12’, quando Maignan respinge di pugno una conclusione dal limite di Nico Gonzalez. Il portiere francese è ancora decisivo al 25’, quando salva in tuffo un sinistro ravvicinato di Conceiçao. La sfida tra i due si ripete al 38’, ma è ancora una volta il capitano rossonero ad avere la meglio respingendo l’esterno sinistro del giocatore portoghese. Il primo tempo si chiude senza reti.
La prima grande chance della ripresa si materializza al 10’. Il solito Conceiçao approfitta di un pallone perso da Musah, scatta centralmente e ci prova con un potente mancino dalla distanza che prende in pieno il palo alla destra di Maignan. Nonostante i tentativi bianconeri, sono gli ospiti a sbloccare il risultato al 23’ grazie a una combinazione tra due neo entrati. Chukwueze sventaglia dalla destra per Cisse, che controlla alla perfezione, si sposta la palla sul destro e trafigge Vicario nell’angolino, facendo passare la sfera sotto le gambe dell’ex Kalulu. Gli uomini di Spalletti si gettano in attacco e al 39’ è Woltemade, al debutto con la nuova maglia, a tentare una girata con il sinistro che esce a lato. La formazione di Amorim vede la linea del traguardo, ma vede sfumare la vittoria in pieno recupero. Un’altra combinazione tra neo entrati porta infatti al pareggio dei padroni di casa. Koopmeiners pennella un ottimo cross dalla sinistra sul quale si avventa Gatti che, da due passi, infila di testa Maignan per l’1-1. Il risultato non cambierà più. Milan e Juventus salgono così a quota 7 in classifica, restando ancora imbattute ma non più con Inter e Roma a punteggio pieno.
“Abbiamo fatto la nostra partita. La squadra ha pressato di continuo, cercando di fare sempre la gara. Le intenzioni erano quelle corrette, poi bisogna migliorare nelle scelte. Se vogliamo alzare il nostro mirino, non bisogna chiedere permesso ma prendersi quello che meritiamo”, le parole di Luciano Spalletti. “Woltemade ha una statura importante ed è forte di testa. Io sono sul carro di Kolo Muani e lo sarò fino alla fine. L’ho voluto come punta. Vedremo dove ci porterà questo carro - aggiunge il tecnico bianconero -. Sono venute a mancare alcune scelte quando bisognava finalizzare l’azione e imbucare la palla importante. Va migliorata la fase di possesso. Abbiamo avuto la forza di continuare, perché quando siamo andati sotto siamo rimasti con la stessa identità e con l’idea di proseguire come avevamo iniziato. Siamo stati premiati. Il Milan è una grandissima squadra, noi possiamo diventarla. Sono fiducioso e faccio i complimenti ai miei giocatori”.
“Non meritavamo di vincere, a essere onesti. Non abbiamo giocato bene, perdendo troppi palloni. Lavoriamo insieme da due mesi, c’è ancora molto da fare”. Così il tecnico del Milan, Ruben Amorim. “Dobbiamo fare bene le cose semplici e non siamo stati bravi nei fondamentali. Abbiamo fatto tanta fatica senza palla, ci siamo ritrovati a campo aperto contro i tanti attaccanti che loro hanno messo in campo - aggiunge l’allenatore portoghese -. Non cambieremo il nostro modo di giocare. La cosa importante è che lottiamo fino alla fine di ogni partita. Bisogna capire come difendere bene con la palla. Se abbiamo il possesso, bisogna essere più aggressivi. Abbiamo giocato contro una grande squadra, allenata da un ottimo tecnico, e siamo stati vicini alla vittoria. Non voglio essere troppo negativo. Bisogna fare attenzione con i giovani. Sono felice di Cisse - conclude Amorim - perché ognuno è contento di vedere un giovane italiano fare bene. Può fare ancora meglio. Amo lui, così come tutti i nostri giocatori”.