VITERBO - Rachele Ferrara, 28 anni, è morta dopo quattro giorni di agonia all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove era stata ricoverata d’urgenza dopo essere rimasta soffocata da un boccone di un panino al bacon.
La tragedia è avvenuta il 14 agosto, intorno all’ora di pranzo, in una villetta a Capodimonte, nel Viterbese, dove la giovane viveva con i genitori e i due figli piccoli, un bambino di 5 anni e una bambina di 8.
Secondo quanto ricostruito, Rachele stava pranzando quando un boccone le è rimasto incastrato in gola, bloccandole le vie respiratorie. Il padre, ex vicebrigadiere dei carabinieri in pensione e volontario della Croce Rossa, è intervenuto immediatamente tentando di farle espellere il corpo estraneo anche con la manovra di Heimlich.
Il tentativo però non è bastato. L’uomo ha continuato con le tecniche di rianimazione per quasi venti minuti, mentre la famiglia allertava il 118. Vista la gravità delle condizioni, i sanitari hanno disposto il trasferimento in eliambulanza all’ospedale Santa Rosa di Viterbo.
La giovane è arrivata in condizioni disperate ed è stata ricoverata in terapia intensiva. Ieri mattina, intorno alle 9.30, i medici hanno comunicato alla famiglia la morte cerebrale.
I familiari hanno scelto di donare gli organi, e al momento non risultano indagini in corso sulla vicenda.