SYDNEY – Qantas ha annunciato nuovi tagli ai voli interni e un possibile aumento delle tariffe per compensare il forte rincaro del carburante, che continua a pesare sui bilanci.
Il gruppo ha comunicato oggi che nel 2027 ridurrà complessivamente del 4 per cento la capacità domestica di Qantas e Jetstar, mentre il costo del carburante per la seconda metà del 2026 è ora stimato in 3,75 miliardi di dollari.
La previsione supera di 150 milioni di dollari quella formulata in precedenza per lo stesso periodo.
Qantas ha reso noto di aver già adeguato e di voler continuare ad adeguare tariffe e capacità in risposta ai maggiori costi, aggiungendo di aspettarsi prezzi del carburante elevati anche nel 2027.
Secondo la compagnia, la domanda resta comunque sostenuta, con i clienti che continuano a ritenere gli spostamenti una priorità.
La richiesta di collegamenti internazionali sia per Qantas che per Jetstar rimane forte, anche grazie allo spostamento di parte dei flussi turistici lontano dal Medio Oriente.
Sul mercato interno, la domanda per i viaggi di piacere continua a mostrare una buona tenuta, mentre quella proveniente dalle aziende non legate al settore delle risorse e dagli enti governativi viene descritta come stabile.
Nonostante la riduzione dei collegamenti domestici, Qantas prevede di aumentare dell’1 per cento la capacità internazionale del proprio marchio principale.
Indicazioni positive arrivano anche da Qantas Frequent Flyer, per il quale il gruppo prevede nel 2027 una crescita dell’utile operativo di fondo compresa tra il 5 e il 7 per cento.
La compagnia ha inoltre coperto attraverso strumenti finanziari l’85 per cento del proprio fabbisogno di carburante per l’esercizio 2027, nel tentativo di limitare l’esposizione alle oscillazioni dei prezzi.
La spesa netta per investimenti nello stesso esercizio dovrebbe attestarsi nella parte bassa della precedente previsione compresa tra 4,3 e 4,6 miliardi di dollari.
Il settore aereo australiano continua a fare i conti con forti variazioni del prezzo del petrolio collegate al conflitto in Iran.
Qantas aveva già ridotto del 5 per cento la propria capacità domestica ad aprile, proprio in risposta al rincaro del carburante.
Per la seconda metà dell’esercizio 2025/26, la compagnia aveva previsto una spesa compresa tra 3,1 e 3,3 miliardi di dollari per il jet fuel.
Il Brent viene al momento scambiato attorno ai 99 dollari statunitensi al barile, dopo un forte calo seguito al risultato delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.