MELBOURNE - La rimonta della Coalizione liberal-nazionale (L-NP) in vista delle elezioni statali del Victoria si fa sempre più concreta, mentre per i laburisti il rischio di una sconfitta storica assume contorni sempre più preoccupanti. A meno di due settimane dall’apertura del voto anticipato, un nuovo sondaggio indica infatti che il partito di governo guidato dal premier Ben Carroll potrebbe scendere a uno dei risultati peggiori della sua storia, con il sostegno elettorale ormai inferiore a quello di One Nation. 

Secondo il primo tracking poll realizzato da Lighthouse per il Growth Intelligence Centre di News Corp Australia, il voto primario dei laburisti è precipitato al 22%, mentre i liberali raggiungono il 31% e One Nation si attesta al 23%. I verdi raccolgono il 14%, mentre il restante 10% degli elettori dichiara di voler sostenere altri partiti o candidati indipendenti. Il risultato conferma la tendenza già emersa dal precedente sondaggio di Roy Morgan, che assegnava alla Coalizione il 29% delle preferenze, contro il 22,5% dei laburisti e il 22% di One Nation.

Il nuovo rilevamento, tuttavia, delinea uno scenario ancora più difficile per il governo, con un distacco di nove punti tra liberali e laburisti e il partito di Pauline Hanson ormai davanti all’ALP. A rendere il quadro ancora più complicato per Carroll è la scarsa convinzione degli elettori laburisti.

Solo il 47% di coloro che dichiarano di voler votare Alp si dice infatti molto sicuro della propria scelta, contro il 59% degli elettori della Coalizione e il 64% di quelli di One Nation. Un dato che lascia intravedere ulteriori margini di perdita per il partito al governo da dodici anni.

Anche il giudizio sull’esecutivo è particolarmente negativo: appena il 23% degli intervistati approva l’operato del governo e ritiene che meriti di essere riconfermato. Sul fronte della popolarità personale, la leader dell’opposizione Jess Wilson registra un saldo positivo di nove punti, mentre Carroll precipita a meno 21.

La portata della crisi emerge anche dalla strategia elettorale dei laburisti, che stanno concentrando ingenti risorse nella pubblicità digitale per difendere collegi tradizionalmente considerati sicuri. Tra quelli maggiormente interessati dalla campagna pubblicitaria figurano Dandenong e Cranbourne, nel sud-est di Melbourne, Kalkallo a nord e Werribee e Point Cook nella parte occidentale della città.

Si tratta di collegi che i laburisti hanno sempre considerato parte del proprio territorio elettorale, alcuni dei quali con maggioranze considerevoli. Dandenong, per esempio, è attualmente controllato dai laburisti con un margine del 18,3%, mentre quello di Kalkallo è del 16,5%. La necessità di investire pesantemente in queste aree viene interpretata come un segnale della crescente preoccupazione per una possibile emorragia di consensi anche nelle tradizionali roccaforti del partito.

“La situazione sta diventando piuttosto brutta per i laburisti”, ha osservato Zareh Ghazarian, professore associato alla Monash University, sottolineando come sia insolito vedere il partito impegnato a difendere collegi che normalmente non sarebbero considerati a rischio. Secondo Ghazarian, la rapidità con cui la situazione politica è cambiata nell’ultimo anno rappresenta un elemento particolarmente significativo, soprattutto dopo le elezioni federali dello scorso maggio. 

Il sondaggio Lighthouse, condotto su 1.289 elettori tra il 19 ottobre e il primo novembre, attraverso due rilevazioni settimanali, si basa su un campione effettivo ponderato di 887 intervistati e presenta un margine di errore del 3,3%. La ricerca sarà aggiornata ogni settimana fino al voto.

Per Jess Wilson, che potrebbe così conquistare il governo con una maggioranza confortevole, si tratta di un’occasione politica difficilmente immaginabile fino a pochi mesi fa. Ma resta da capire quanto il risultato finale sarà condizionato dalla crescita di One Nation, che continua a sottrarre voti ai principali partiti e potrebbe conquistare diversi collegi, soprattutto nelle periferie e nelle aree regionali.