SYDNEY – Eva Geller, 90 anni, sopravvissuta all’Olocausto e rimasta gravemente ferita nell’attentato terroristico di Bondi Beach, è morta in ospedale dopo mesi di complicazioni collegate alle ferite da arma da fuoco.

La donna ha avuto un ictus questa notte dopo essere stata più volte ricoverata al Prince of Wales Hospital di Sydney.

Era stata colpita durante l’attentato antisemita del 14 dicembre e da allora aveva subito numerosi interventi chirurgici e successive complicazioni.

Dopo un’infezione, i medici le avevano detto che non avrebbe più camminato, ma secondo il rabbino Aron Moss era riuscita a rimettersi in piedi grazie a una straordinaria determinazione.

Geller aveva partecipato ancora recentemente alle celebrazioni religiose nella sinagoga di Moss, nella zona orientale di Sydney.

“Era una madre, nonna e bisnonna orgogliosa, una persona bellissima e positiva che, anche durante questi mesi difficili, ha mantenuto il proprio ottimismo”, ha dichiarato il rabbino a nome della famiglia.

Moss ha aggiunto che la donna non si era mai realmente ripresa dall’attacco, pur andando incontro alla lunga convalescenza con grande forza interiore e fede.

Nata in Ungheria nel 1936, Geller era ancora bambina durante l’Olocausto e riuscì a fuggire insieme alla madre.

Secondo Moss, fu proprio con lei che costruì successivamente una nuova vita e una famiglia in Australia.

La NSW Police ha confermato che gli inquirenti sono stati informati del decesso e stanno collaborando con l’ufficio del coroner per stabilire le conseguenze giudiziarie del caso.

Non è ancora chiaro se al presunto autore dell’attacco possano essere elevati ulteriori capi d’accusa in relazione alla morte di Geller.

Il premier del NSW Chris Minns ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia.

“Dopo tutto quello che Eva Geller ha sopportato, la notizia della sua morte è straziante”, ha dichiarato.

Il primo ministro Anthony Albanese ha ricordato che le conseguenze dell’attentato di Bondi continuano a colpire le famiglie coinvolte.

“Eva avrebbe dovuto poter celebrare Chanukah in pace e sicurezza - ha affermato -. Invece, la sua vita è stata cambiata per sempre da un atto di terrorismo e antisemitismo”.