REGGIO EMILIA - Per risolvere i propri problemi di connettività, l’Istituto Alcide Cervi, che gestisce la casa natale dei sette fratelli simbolo della Resistenza a Gattatico (Reggio Emilia), aveva scelto di affidarsi a Starlink, perché la soluzione offerta con la connessione satellitare risultava ottimale per quel luogo isolato. 

Ora, il consiglio di amministrazione ha deciso di cambiare gestore e di lasciare la società gestita da Elon Musk. “Una scelta di campo per essere connessi responsabilmente”, spiega l’istituto con una nota. 

Il miliardario sudafricano è al centro delle polemiche per la sua importante presenza nella nuova amministrazione Trump, per il gesto compiuto durante l’insediamento del tycoon - da molti interpretato come un saluto nazista in piena regola – e per il suo sostegno a partiti e soggetti di estrema destra, come AfD in Germania o Tommy Robinson in Regno Unito. 

Casa Cervi specifica che il servizio continua ad essere “conveniente ed avanzato”, ed è probabile lo sia ancora di più in futuro, ma spiega anche che quando un imprenditore “diventa un agente politico manifesto, invadendo in senso contrario ogni campo dei valori irrinunciabili che questa Casa rappresenta e promuove, è doveroso interrogarsi”. 

Non usa mezzi termini l’Istituto, che nel frattempo ha anche lasciato X, considerando non accettabile avere a che fare “anche latamente con i pensieri, le parole, i metodi, l’ideologia paranazista, il progetto metapolitico, il delirio mediatico sociale che vede protagonista l’essere umano più ricco del mondo”.