ROMA - La Giunta per le autorizzazioni della Camera ha deciso a maggioranza di non svolgere ulteriori istruttorie sul caso Delmastro e di confermare il no alla richiesta di autorizzazione al sequestro delle chat tra l’ex sottosegretario alla Giustizia di Fratelli d’Italia e Mauro Caroccia, indicato come presunto prestanome del clan Senese. 

La decisione arriva dopo la lettera inviata dal procuratore di Roma Francesco Lo Voi, che aveva riaperto il confronto sulla documentazione trasmessa alla Camera. L’Aula di Montecitorio si esprimerà mercoledì pomeriggio. 

Il presidente della Giunta per le autorizzazioni, Devis Dori, ha invece scelto di non mettere ai voti la questione dell’accesso e della consultabilità delle chat, spiegando di voler evitare “un precedente pericoloso”. 

La scorsa settimana aveva deciso di consentire ai membri della Giunta di visionare le chat inviate dalla Procura di Roma. La decisione era stata però bloccata dal presidente della Camera Lorenzo Fontana, che aveva convocato la Giunta per il Regolamento, rimettendo poi la questione alla decisione di oggi. 

“La Giunta per le autorizzazioni è un organo di garanzia che non può affidare alle maggioranze di turno decisioni sensibili”, ha sottolineato Dori. 

Secondo il presidente della Giunta, una nuova integrazione istruttoria sarebbe stata necessaria. “Col voto della maggioranza di negare l’integrazione istruttoria diventa pertanto impossibile visionare il contenuto della documentazione inviata dalla Procura di Roma che, quindi, rimarrà inaccessibile”, ha concluso.