Cher ha compiuto 80 anni e rimane una delle figure più iconiche e longeve della cultura pop americana, capace di attraversare con successo musica, cinema e televisione per oltre sei decenni. Nata a El Centro, in California, con il nome Cherilyn Sarkisian, cresce in condizioni familiari difficili: madre attrice di origini cherokee e padre camionista armeno-americano con problemi di dipendenza. 
Dopo un’adolescenza instabile e poco brillante a scuola, si trasferisce a Los Angeles, dove incontra Sonny Bono, con cui avvia un sodalizio artistico e sentimentale destinato a segnare un’epoca. Negli anni ‘60 il duo Sonny & Cher esplode con il successo mondiale di I Got You Babe. La loro immagine complementare e la forte presenza scenica li portano in televisione con The Sonny & Cher Comedy Hour, che consolida la popolarità di Cher e definisce il suo personaggio: voce profonda da contralto, ironia tagliente e stile scenico spettacolare. Dopo il divorzio nel 1975, molti pensano che la sua carriera sia finita, ma proprio allora inizia una seconda fase ancora più brillante. 

Tra gli anni ‘70 e ‘80 Cher si reinventa completamente: prima domina la musica disco e pop con successi come If I Could Turn Back Time e Believe, poi si afferma come attrice. Lavora con grandi registi come Mike Nichols e Norman Jewison, ottiene una candidatura all’Oscar per Silkwood e vince la statuetta per Moonstruck, imponendosi anche nel cinema d’autore. Negli anni successivi diventa un’icona della cultura LGBTQ+, simbolo di libertà e trasformismo, anche grazie al suo stile in continua evoluzione. Negli ultimi decenni alterna tour, residenze a Las Vegas, cinema e attivismo, restando una presenza costante nello show business. La sua vita privata, segnata anche da difficoltà familiari, è stata raccontata in un memoir autobiografico, confermando un’esistenza intensa e molteplice, coerente con la sua immagine di artista senza età.