ROMA - Una Roma così vicina alla Champions League nell’era Friedkin non si era mai vista. Mai i giallorossi avevano avuto il destino nelle proprie mani all’ultima giornata come accadrà domani sera (ore 20:45) al Bentegodi contro il Verona già retrocesso.
“Abbiamo fatto delle ottime gare. La squadra è cresciuta nel girone di ritorno e abbiamo iniziato a segnare di più - è la spiegazione di Gian Piero Gasperini in conferenza stampa alla vigilia del match -. La fiducia è aumentata e siamo riusciti a creare più situazioni da gol. Ero convinto delle nostre potenzialità e che avremmo potuto fare un bel rush finale. Ci siamo posti la Champions come traguardo superiore alle nostre possibilità in modo da fare felice la gente. Ora dipende da noi e non più dagli altri”.
Uno dei segreti dietro i 70 punti va trovato nell’unità del gruppo. Anche nei momenti più difficili il tecnico di Grugliasco ha sempre sottolineato il valore dello spogliatoio di Trigoria. Domani a Verona ci saranno infatti anche Evan Ndicka e Lorenzo Pellegrini che hanno deciso di stare vicini alla squadra nonostante i rispettivi infortuni e l’incertezza sul futuro.
Il numero 7 è tra i calciatori in scadenza (insieme a Dybala e Celik, oltre ad El Shaarawy che ha già annunciato l’addio a zero), mentre il difensore ivoriano è tra i pezzi pregiati che potrebbero essere sacrificati in chiave fair play finanziario.
Alla vigilia della sfida però Gasperini non vuole ancora tracciare un bilancio: “Ora faccio fatica a ragionare in questo senso perché molto dipende dalla partita di domani sera. Tutti i conti li faremo dopo la gara”. Da lunedì, a prescindere dal piazzamento finale, si inizierà a pianificare la prossima stagione, tenendo però conto che la Champions porterebbe “più appeal sui giocatori dei campionati esteri e permetterebbe anche di valorizzare i nostri calciatori”.
Lo sa bene anche il vice presidente Ryan Friedkin che seguirà la squadra al Bentegodi: “La presenza della proprietà è fondamentale perché si evitano tante situazioni spiacevoli che possono nascere in un ambiente di lavoro - le parole di Gasp -. La maggiore presenza a Trigoria dà forza alla squadra e all’ambiente e dà risposte chiare rispetto a quanto successo in passato. Speriamo che un eventuale risultato positivo domani possa aiutare ad avere una Roma più compatta e con progetti comuni”.
Servirà però una grande prestazione alla squadra giallorossa su un campo che l’ha vista uscire sconfitta in 4 degli ultimi 5 confronti. Non mancano dubbi di formazione per Gasperini che deve rinunciare anche allo squalificato Wesley, oltre a Tsimikas.
La difesa è già definita con l’ex Ghilardi pronto a prendere il posto di Ndicka in compagnia di Mancini ed Hermoso, mentre Celik e Rensch presidieranno le fasce. A centrocampo Kone è recuperato, ma potrebbe partire dalla panchina.
Dal 1’ è pronto El Aynaoui al fianco di Cristante, mentre Pisilli è in vantaggio su Soulé per un posto sulla trequarti a supporto di Dybala e Malen. Al duo delle meraviglie il compito di riportare la Roma in Champions a sette anni dall’ultima volta.