SYDNEY - Angus Taylor tenterà di riportare la Coalizione sul terreno dell’economia con un discorso al Sydney Institute, mentre Liberali e Nazionali cercano di recuperare consensi dopo il crollo nei sondaggi e la crescita di One Nation.
Il leader dell’opposizione userà l’intervento di questa sera per sostenere che le politiche del Partito laburista stanno riducendo la produttività, comprimendo gli standard di vita e aggravando il costo della vita per le famiglie australiane. Il messaggio punta a recuperare uno spazio tradizionale della Coalizione: la gestione dei conti pubblici e dell’economia.
Secondo Taylor, sotto il governo Albanese lo Stato si è espanso mentre gli australiani sono diventati più poveri. “Più spesa, più burocrazia e più lavoratori del settore pubblico non hanno prodotto servizi migliori o standard di vita più alti”, dirà, accusando il primo ministro di avere consegnato il peggior calo degli standard di vita nel mondo sviluppato.
Il discorso coincide con una fase difficile per l’opposizione. I sondaggi indicano minimi storici per la Coalizione, mentre One Nation ha intercettato parte dell’elettorato conservatore e, in alcune rilevazioni, ha superato perfino il Partito laburista nel voto primario. Pauline Hanson è stata inoltre indicata come primo ministro preferito in alcune misurazioni, rafforzando la percezione di una destra in solida crescita.
Taylor cercherà di separare la Coalizione dal richiamo identitario di One Nation, spostando il confronto su spesa pubblica, immigrazione, tasse e produttività. La proposta economica prevede una riduzione della spesa governativa, la fine della cosiddetta immigrazione di massa attraverso un tetto inferiore al numero di nuove abitazioni costruite e tagli fiscali automatici ogni anno, indicizzando gli scaglioni all’inflazione.
Il leader dell’opposizione sosterrà che la spesa federale è salita dal 24,3% del prodotto interno lordo nel 2022-23 al 26,6% nel 2025-26, il livello più alto fuori dalla pandemia di COVID dal 1986-87.
La Coalizione riconosce che la bassa crescita della produttività interessa molte economie avanzate, ma attribuisce il calo australiano di quasi il 5% dal marzo 2022 a scelte politiche interne. Per Taylor, il punto sarà presentare la produttività non come dato tecnico, ma come fattore che incide su salari, servizi e potere d’acquisto.
One Nation resta però il problema immediato. Il partito di Hanson ha guadagnato terreno tra elettori scontenti dei due grandi schieramenti, anche se il sostegno si è attenuato dopo il discorso della senatrice al National Press Club di Canberra, dove ha chiesto che l’Australia diventi una monocultura.
La scommessa di Taylor è che l’economia possa riportare verso la Coalizione una parte di quell’elettorato, senza inseguire integralmente la linea di One Nation.