La Conmebol rompe il silenzio sulle tensioni ai vertici del calcio mondiale. Al termine della riunione del Consiglio, la Confederazione sudamericana ha accolto con favore la decisione della Fifa di ritirare il progetto Fifa Forward Enterprise, esprimendo al tempo stesso forte preoccupazione per il clima creatosi intorno alla governance dell’organizzazione.

Secondo la Conmebol, negli ultimi giorni l’attenzione si è spostata dai risultati sportivi alle tensioni legate alla gestione politica della Federazione internazionale, con il rischio di danneggiare l’intero movimento.

La Confederazione ha ricordato che più di dieci anni fa la Fifa avviò una profonda riforma dei propri Statuti per rafforzare trasparenza, istituzioni e buon governo. Quel percorso introdusse procedure precise per la gestione delle controversie, offrendo garanzie a tutte le 211 federazioni affiliate.

Nel comunicato si sottolinea che chi ricopre incarichi di responsabilità deve privilegiare il dialogo e il rispetto delle regole. “Quando questi principi vengono messi da parte, perde il calcio e perdiamo tutti”, afferma la nota.

La Conmebol ribadisce quindi che il futuro della Fifa dovrà essere costruito nel rispetto “dell’istituzionalità, della governance e delle procedure democratiche” previste dagli Statuti. Un richiamo che assume particolare peso in vista delle prossime elezioni per la presidenza della Federazione internazionale.

Il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 18 novembre 2026. Sarà poi il Congresso della Fifa, attraverso il voto delle 211 associazioni affiliate, a scegliere il presidente per il prossimo mandato, che comprenderà anche la preparazione e l’organizzazione del Mondiale del Centenario del 2030.

La Confederazione sudamericana chiarisce pertanto che non sosterrà “alcuna iniziativa o procedura che ignori o si discosti dai meccanismi istituzionali previsti” e invita tutte le componenti del calcio internazionale a mantenere unità, responsabilità e disponibilità al confronto.

La posizione della Conmebol è riassunta dallo slogan che chiude il comunicato: “Prima viene il calcio”. Un appello affinché le tensioni politiche non prevalgano sugli interessi del movimento.