MIRANDOLA (Modena) - Due anziani coniugi sono stati trovati morti all’interno della loro abitazione a Mirandola, nel Modenese. I corpi, lui di un’ottantina d’anni e lei di 70, sono stati decapitati. Sul posto si sono recati carabinieri, polizia e operatori del 118. Le indagini, affidate alla Squadra Mobile del capoluogo emiliano, procedono per duplice omicidio. Al momento, non si hanno ulteriori dettagli su quanto è accaduto all’interno dell’abitazione né sulla dinamica.

La coppia di anziani abitava in una casa colonica in via Imperiale, zona rurale del piccolo centro della provincia di Modena. Diversi agenti di polizia hanno setacciato i dintorni del casale in cerca di indizi. Il delitto potrebbe essere maturato in ambito familiare e i sospetti ricadrebbero sul figlio della coppia, sentito dagli inquirenti. Ancora non è noto chi abbia chiamato i soccorsi, avvertendo polizia e vigili del fuoco, che hanno fatto irruzione nell'abitazione, della presenza dei due cadaveri.

Nel corso del 2025 si sono verificati altri due casi di cronaca, entrambi omicidi-suicidi di anziani avvenuti, a pochi giorni di distanza, nell’ottobre scorso. L’11 ottobre 2025, sempre a Mirandola, Giuseppe Campi, 86 anni, ha strangolato la moglie Fedora Pedrazzi, 84 anni (affetta da demenza senile), sul divano di casa. Poi si è gettato dal balcone del terzo piano, morendo sul colpo. Il corpo di lui è stato trovato da un bambino del condominio; quello della moglie è stato scoperto poco dopo dalla polizia all’interno dell’appartamento. Aveva lasciato un biglietto alla figlia.

Il 7 ottobre dello stesso anno, invece, a Castelfranco Emilia, Enzo Manzini, 92 anni, ha ucciso la moglie Maria Capitati, 88 anni (affetta da Alzheimer), con una coltellata alla gola mentre era sul divano. Subito dopo si è lanciato dalla finestra/vano scale del secondo piano, morendo sul colpo. I passanti hanno visto la caduta e hanno dato l’allarme; i carabinieri hanno poi trovato il corpo della donna in casa. Entrambi i casi hanno avuto come sfondo la malattia neurodegenerativa della moglie e la difficoltà del marito-caregiver. Quest’ultimo caso s’inserisce, quindi, in un contesto già toccato da tragedie familiari.