TORINO - Un gruppo di circa 40 giovani con il volto coperto da maschere di carnevale e passamontagna ha fatto irruzione in alcuni istituti scolastici di Torino, danneggiando finestre, arredi e attrezzature sportive con spranghe ed estintori.
Durante l'intervento dei carabinieri un minorenne è stato arrestato e un militare è rimasto ferito.
Il gruppo si è introdotto inizialmente nell'Istituto superiore Sella, riuscendo poi – dopo aver sfondato una porta – ad accedere alla palestra della vicina scuola primaria Ricardi di Netro. Qui i giovani hanno utilizzato spranghe per danneggiare gli arredi e gli attrezzi sportivi.
Circa mezz'ora dopo, gli atti vandalici si sono spostati all'Istituto superiore Bosso-Monti, dove lo stesso gruppo ha infranto le finestre dell'edificio usando estintori e spranghe.
I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno individuato un ragazzo con il volto coperto da un passamontagna mentre stava rompendo un infisso con un estintore. Alla vista dei militari, il giovane ha tentato di fuggire, ma è stato raggiunto dopo un breve inseguimento a piedi.
Il ragazzo, un diciassettenne che non frequenta nessuno degli istituti coinvolti, avrebbe opposto resistenza, spintonando violentemente i carabinieri prima di essere bloccato.
Durante il fermo, alcuni componenti del gruppo hanno lanciato numerose pietre contro i militari. Una ha colpito un carabiniere a una gamba, provocandogli un ematoma intramuscolare. L'uomo è stato soccorso e trasportato in ospedale, da cui è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni.
Il diciassettenne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per danneggiamento aggravato. È stato accompagnato al Centro di prima accoglienza per minorenni di Torino, a disposizione della Procura per i minorenni.
Nel complesso, polizia e carabinieri hanno identificato 27 giovani durante gli interventi collegati alle agitazioni studentesche che stanno interessando diversi istituti di Torino e provincia.
Le forze dell'ordine sono intervenute in seguito a segnalazioni della presenza di persone con il volto coperto nei pressi delle scuole e nelle aree circostanti.