BUENOS AIRES – La Corea del Sud ha concluso questa settimana la tappa sudamericana di un lungo viaggio presidenziale iniziato a San Francisco e proseguito in Brasile, prima di raggiungere Cile e Argentina.

Dietro l’agenda istituzionale, il filo conduttore è stato economico: accesso ai minerali critici, cooperazione nell’intelligenza artificiale e rilancio delle relazioni commerciali con il Mercosur.

La tappa cilena è iniziata mercoledì 29 luglio, quando il presidente Lee Jae-myung è arrivato a Santiago per la prima visita di un capo di Stato sudcoreano nel Paese dopo undici anni.

All’aeroporto Arturo Merino Benítez è stato accolto dal ministro degli Esteri Francisco Pérez Mackenna, che ha definito la Corea del Sud un partner strategico del Cile, legato da valori democratici condivisi e da una profonda integrazione economica e commerciale, secondo quanto riferito dalla Cancelleria cilena.

Il giorno successivo, nel Palazzo della Moneda, sede del governo, Lee ha incontrato il suo omologo José Antonio Kast, per discutere l’aggiornamento dell’Accordo di libero scambio bilaterale, il primo firmato dalla Corea del Sud in Sud America ed entrato in vigore vent’anni fa.

Durante una tavola rotonda con imprenditori nella capitale cilena, Lee ha definito il Cile un partner commerciale fondamentale per la Corea nell’area sudamericana e ha sostenuto che l’attuale contesto di incertezza economica globale può trasformarsi in un’opportunità per ampliare la cooperazione bilaterale, passando dai minerali a settori come la manifattura avanzata e l’industria della difesa.

Al termine della visita è stata inoltre annunciata la firma di un memorandum d’intesa sui minerali critici con il Cile, primo produttore mondiale di litio e rame.

La tappa successiva è stata Buenos Aires, dove Lee è arrivato nella serata di giovedì 30 luglio. Ad accoglierlo all’aeroporto di Ezeiza c’era il ministro degli Esteri Pablo Quirno, che su X ha definito la visita “un onore”. L’incontro ha avuto anche un forte valore simbolico: era infatti dal 2004, durante il mandato di Roh Moo-hyun, che un presidente sudcoreano non si recava in Argentina.

L’agenda ufficiale si è concentrata venerdì 31 luglio alla Casa Rosada, dove Javier Milei ha ricevuto il presidente asiatico. Secondo la nota diffusa dalla Presidenza argentina, Lee ha elogiato i risultati economici ottenuti dal governo, in particolare il rallentamento dell’inflazione e l’avvio del Rigi e del Super Rigi.

I due capi di Stato hanno inoltre concordato di rafforzare le relazioni commerciali, con particolare attenzione ai settori dell’energia, dei minerali critici, dell’alimentazione e dell’intelligenza artificiale.

All’incontro hanno partecipato, oltre ai ministri degli Esteri Pablo Quirno e Cho Hyun, anche Karina Milei, il ministro dell’Economia Luis Caputo, funzionari argentini dei settori energia e miniere e rappresentanti sudcoreani dei dicasteri del Commercio, Industria e Sicurezza nazionale.

Il litio è stato ancora una volta uno dei temi centrali: Lee lo ha definito una risorsa strategica per il suo Paese, facendo riferimento diretto al progetto Sal de Oro che la sudcoreana Posco sviluppa nel nord-ovest argentino e che rientra già nel regime dei grandi investimenti.

Al termine della visita è stato inoltre confermato un memorandum d’intesa sui minerali critici con l’Argentina, quarto Paese al mondo per riserve di litio.

Prima della partenza, il consigliere per la Sicurezza nazionale Wi Sung-lac aveva spiegato che l’obiettivo della missione sudamericana era ampliare il commercio e gli investimenti con Brasile, Cile e Argentina.

Al rientro, la Presidenza sudcoreana ha tracciato un bilancio degli undici giorni di viaggio: oltre ai memorandum firmati con Cile e Argentina, è stata sottoscritta una dichiarazione congiunta sui minerali strategici con il Brasile e, con i due partner sudamericani del Mercosur, è stato concordato di riprendere entro la fine dell’anno i negoziati sull’accordo commerciale tra il blocco e la Corea del Sud, fermi dal 2021.