MOSCA - Il suntuoso e blindatissimo complesso residenziale situato sulle coste del Mar Nero, noto come il “Palazzo di Putin”, potrebbe essere finito nel mirino dei droni ucraini. Un attacco condotto con velivoli senza pilota ha colpito il villaggio di Arkhipo-Osipovka, nella provincia di Gelendzhik (Russia meridionale), provocando sei morti (tra cui tre bambini) e una quarantina di feriti.

A confermare il tragico bilancio, inizialmente attestato a tre vittime, è stato il governatore del Territorio di Krasnodar, Veniamin Kondratyev. 

Filmati diffusi in Rete e rilanciati dal portale indipendente Meduza mostrano il momento in cui un drone si è schiantato direttamente su una spiaggia affollata da bagnanti, sia a riva sia in acqua.

Se la task force del Territorio di Krasnodar ha parlato ufficialmente della caduta di “detriti di drone”, diversi canali Telegram ucraini sostengono che l’impatto sul litorale sia stato causato da interventi di guerra elettronica e non da un’azione intenzionale. 

Dal punto di vista geografico, la località di Arkhipo-Osipovka dista circa 22 chilometri in linea d’aria dal complesso edificato tra i villaggi di Praskoveyevka e Krinitsa. Un utente iscritto al gruppo “Arkhipo-Osipovka”, sulla piattaforma VKontakte, ha riferito che il velivolo “ha sorvolato Krinitsa, ha effettuato due passaggi sulla spiaggia” per poi virare “verso Arkhipo”. 

La residenza al centro dell’attenzione è una cittadella di 14 mila metri quadri dal valore stimato di circa un miliardo di euro, considerata tra i siti più sorvegliati e riservati della Federazione Russa, salita alle cronache internazionali nel 2021, a seguito di un’inchiesta video curata dalla fondazione anticorruzione di Aleksej Navalny. 

Parallelamente, proseguono le incursioni su entrambi i fronti del conflitto. Nell’Ucraina centrale, un raid russo ha colpito una stazione di servizio nel comune di Shirokivsk, all’interno del distretto di Kryvyi Rih (regione di Dnipropetrovsk). 

Il capo dell’amministrazione regionale, Oleksandr Ganzha, ha reso noto che “tre persone sono state uccise in un attacco ostile”, diffondendo le immagini di un veicolo distrutto dalle fiamme presso il distributore. Tra le vittime figura un bambino di otto anni, mentre i feriti ricoverati in ospedale sono sei, tra cui un uomo di 49 anni versante in gravi condizioni.

L’episodio si inserisce nella campagna d’attacco sistematico avviata dalle forze russe ad aprile contro gli impianti di carburante in varie regioni ucraine, in risposta ai raid di Kiev rivolti alle raffinerie e alle infrastrutture logistiche di retroguardia russe. 

Accanto all’impiego di droni a lungo raggio oltre confine, la leadership ucraina ha avviato una riorganizzazione dei quadri di vertice dell’apparato militare e dei servizi segreti. 

Rustem Umerov, già segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale nonché capo negoziatore di Kiev, assumerà la guida del Servizio di intelligence estera. La nomina è stata confermata dal presidente Volodymyr Zelensky nel corso di un incontro con la rete diplomatica ucraina, come riportato da Rbc Ucraina. Il capo dello Stato ha garantito che Umerov manterrà il proprio ruolo nella gestione dei colloqui con gli Stati Uniti, con gli altri partner internazionali e nei negoziati finalizzati alla risoluzione del conflitto.