MAR DEL PLATA – Si avvicina il 4 giugno, festa del Corpus Domini. Istituita nel XIII secolo, celebra l’Eucarestia e la presenza reale di Gesù nel sacramento del pane e del vino (quella che a catechismo veniva insegnata come transustanziazione).
Viene fissata il giovedì successivo alla Pentecoste, che invece ricorda la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli e su Maria.
In molte città, però, per disposizione diocesana, slitta alla domenica successiva, che quest’anno è il 7 giugno. Ed è in questa data che verrà celebrata dall’Unione del Molise di Mar del Plata.
Il legame della regione con questa festa è costituito da una tradizione tipica di Campobasso, città capoluogo. Ovvero, una sfilata di carri allegorici, a tema religioso, i cosiddetti “Misteri”: ardite sculture umane con angeli in volo, vite dei santi e personaggi delle Scritture.
“La nostra istituzione terrà la sua celebrazione, qui a Mar del Plata, come facciamo da oltre trent’anni, nel quartiere San Cayetano, dove ha sede l’associazione – dice la vicepresidente Micaela Spinoso –. Naturalmente si tratta di una versione più piccola rispetto a quella che si svolge in Molise, dove la festa coinvolge migliaia di persone, adulti e bambini”.
Non mancheranno i “Misteri”, anche questi in forma ridotta. “Noi ne possediamo due – continua Spinoso –. Quello di San Nicola e quello di Sant’Isidoro. Il primo è animato da bambini vestiti da angioletti”. Il secondo coinvolge circa cinque persone che rappresentano una scena agreste, visto che Sant’isidoro è il patrono dei lavoratori dei campi.
La cerimonia inizierà domenica alle ore 15 con la Santa Messa nel santuario di San Cayetano. “In alcune occasioni abbiamo partecipato alla celebrazione nella Cattedrale di Mar del Plata – rivela Micaela –. Ma c’è poco da fare. La ‘nostra’ festa, quella che coinvolge l’intero quartiere, è quella del Santuario di San Cayetano”.
Subito dopo la Messa si svolge la processione. Ad aprire il corteo saranno il Santissimo Sacramento e il sacerdote, accompagnati dai rappresentanti della Chiesa. Seguiranno i portabandiera con gli stendardi, i membri del Corpo di Ballo Cosmo Silvaroli, il Coro Matese, la squadra di calcio, i dirigenti della nostra istituzione, i soci, gli amici e tutti i simpatizzanti.
“Come ogni anno – continua – inviteremo le comunità del Foro delle Collettività, italiane e non, affinché possano partecipare con le proprie bandiere e i propri stendardi. Si tratta di un evento aperto a tutta la comunità e molti residenti del quartiere si uniscono spontaneamente alla processione”.

Uno dei “Misteri” di Campobasso, che rappresenta il sacrificio di Isacco. (Foto: Ansa)
Il percorso della processione è lungo circa 700 metri e conduce fino alla sede dell’Unione del Molise (San Martín 6962). Una volta arrivati, viene allestito un piccolo altare all’esterno dell’edificio, dove il sacerdote impartisce la benedizione all’istituzione e recita una preghiera.
Di solito è presente anche una banda musicale, spesso quella dell’Esercito o della Marina, che esegue alcuni brani. Successivamente si riprende la processione per fare ritorno al Santuario di San Cayetano.
All’arrivo al santuario, la banda esegue l’Inno nazionale argentino e l’Inno di Mameli.
“Con questo momento si conclude ufficialmente la processione – spiega Micaela –. Da lì, ciascuno torna liberamente alla nostra sede, dove accogliamo tutti con una tradizionale merenda a base di cioccolata calda, dolci tipici italiani e molisani, oltre ad altre specialità dolci della tradizione argentina”. L’evento è gratuito e aperto a tutti coloro che desiderano partecipare.
Il flyer dell’iniziativa.
La vicepresidente si sofferma sul significato del Corpus Domini per la comunità molisana marplatense: “È una celebrazione molto importante e speciale, capace di richiamare ogni anno una grande partecipazione di pubblico”.
Durante la merenda si esibirà anche il Corpo di Ballo Cosmo Silvaroli, offrendo momenti di musica e spettacolo. “Lo spirito della giornata è quello di condividere insieme una tradizione che sentiamo profondamente nostra”, afferma.
Unica avvertenza: in caso di pioggia forte, la processione verrebbe annullata, mentre Messa e merenda si svolgeranno comunque.
“Il freddo di giugno non manca mai, ma ciò che conta davvero è che non piova – conclude Micaela –. Speriamo quindi che il tempo sia favorevole. Come ogni anno, ci impegniamo a mantenere viva questa tradizione e invitiamo tutti coloro che lo desiderano a unirsi a noi per questa giornata speciale”.