MELBOURNE - Un ex amministratore delegato di V/Line è stato condannato a due anni e otto mesi di carcere per aver favorito un’impresa di pulizie nell’assegnazione di importanti contratti pubblici. James Pinder, 58 anni, dovrà scontare almeno un anno e nove mesi prima di poter chiedere la libertà condizionale e rischia inoltre la deportazione dall’Australia.
Pinder, nato a Londra, era stato licenziato dall’incarico di amministratore delegato di V/Line dopo essere comparso davanti a un’inchiesta pubblica sul caso. In tribunale ha ammesso di aver ricevuto illegalmente 330.000 dollari dall’imprenditore George Haritos, proprietario della società di pulizie Transclean, con la quale aveva instaurato una relazione non dichiarata.
Secondo quanto emerso in aula, il denaro influenzò Pinder nelle decisioni a favore di Transclean. La maggior parte della somma fu utilizzata per acquistare una casa a Williamstown, dopo che l’ex dirigente non era riuscito a ottenere un prestito bancario.
L’inchiesta dell’Independent Broad-based Anti-corruption Commission (IBAC) ha ricostruito un sistema di corruzione legato all’assegnazione e alla proroga di contratti di pulizia per V/Line e Metro. Gli investigatori hanno utilizzato intercettazioni telefoniche, videosorveglianza e telecamere nascoste. Il valore iniziale degli appalti e delle successive modifiche era stimato in circa 40 milioni di dollari, ma aveva superato i 54 milioni entro marzo 2019.
Anche Haritos, 71 anni, è stato condannato. L’uomo ha ammesso tre reati legati alla concessione di commissioni segrete ed è stato descritto dal giudice Todd come il “comune denominatore” di quasi tutti gli episodi contestati. Dovrà scontare due anni e tre mesi di carcere e potrà chiedere la libertà condizionale dopo un anno e cinque mesi.
Altre tre persone coinvolte nel caso hanno ricevuto pene non detentive. Alex Kyritsis, 69 anni, cognato di Haritos e direttore di Transclean, e Steven Kyritsis, 42 anni, dipendente dell’azienda e nipote dell’imprenditore, hanno ricevuto entrambi un community correction order per il loro ruolo nella vicenda.
Una misura analoga è stata inflitta a Maria Tsakopoulos, 45 anni, che aveva avuto una relazione con Haritos fino all’inizio del 2026. La donna si era dichiarata colpevole di cospirazione per distruggere prove e di aver concesso una commissione segreta. Secondo l’accusa, avrebbe contribuito a creare un documento fittizio destinato a giustificare un versamento di 320.000 dollari sul conto bancario di Pinder, con l’intenzione di distruggerlo successivamente.
Nel procedimento era coinvolto anche l’avvocato Steven Collin, che aveva già ammesso davanti alla Corte dei magistrati di aver cospirato per distruggere un documento. Era stato condannato a un community correction order della durata di un anno. Il caso si inserisce in una più ampia vicenda di corruzione che ha coinvolto anche Metro Trains.
L’ex manager Peter Bollas era stato condannato nel 2024 a tre anni e sei mesi di community correction order.