ORANGE – Due ore dopo avere ucciso l’ex compagna Molly Ticehurst con 15 coltellate nella sua abitazione di Forbes, Daniel Billings telefonò a una donna conosciuta su Tinder e le disse: “Mi dispiace, l’ho uccisa”.
La conversazione, avvenuta alle 2.02 del 22 aprile 2024, è emersa durante l’udienza di due giorni dinanzi alla Corte Suprema del New South Wales per determinare la pena del 31enne.
La donna, che aveva conosciuto Billings sull’app di incontri all’inizio del 2022, ha riferito alla polizia di essere rimasta sconvolta mentre l’uomo descriveva brevemente quanto era accaduto.
“In un mondo ideale, quello che volevo fare era andare lì e parlarle, ma lei ha iniziato a urlare e io ho fatto quello che ho fatto”, le disse Billings, secondo la dichiarazione presentata alla Corte.
La telefonata venne effettuata dalla proprietà di un conoscente comune, dove Billings si era rifugiato ancora con gli abiti insanguinati. Poco dopo, l’uomo chiamò la polizia.
Billings si è dichiarato colpevole dell’omicidio di Ticehurst, 28 anni, dopo essere entrato nella sua camera da letto poco prima della mezzanotte del 21 aprile 2024 e averla accoltellata 15 volte.
Due settimane prima era stato rimesso in libertà su cauzione da un cancelliere del tribunale locale dopo essere stato incriminato per una serie di presunti reati sessuali e di violenza domestica contro Ticehurst.
Le accuse di violenza sessuale, sempre negate da Billings, sono state successivamente ritirate quando nel novembre 2025 l’imputato si è dichiarato colpevole di omicidio, al termine di circa 18 mesi di patteggiamento giudiziario.
Durante l’udienza sono stati mostrati circa 90 minuti di filmati registrati dallo stesso Billings prima e dopo l’uccisione.
Subito dopo l’aggressione, mentre lasciava Forbes in automobile, l’uomo si riprese dicendo: “Non riesco a credere di averlo appena fatto”. Nelle immagini solleva poi verso il volto una mano sporca di sangue e sembra avere conati di vomito.
Continuava tuttavia a sostenere di essere stato accusato ingiustamente di stupro.
La difesa ha chiamato il medico psichiatra forense Olav Nielssen, secondo il quale molte registrazioni potrebbero essere interpretate come video d’addio e Billings soffriva di una grave depressione.
David Greenberg, esperto della Corona, ha invece osservato che le minacce di suicidio devono essere prese in considerazione anche nel quadro dei mesi di violenza domestica contro Ticehurst, durante i quali Billings aveva ripetutamente minacciato lei e la sua famiglia.
Ieri la Corte ha ascoltato anche le dichiarazioni sull’impatto dell’omicidio sui familiari.
“Quando è morta, una parte di me è morta con lei”, ha detto il padre Tony Ticehurst.
La madre Kate ha descritto Molly come “la mia unica figlia e la mia migliore amica”.
La giudice Natalie Adams ha indicato che pronuncerà la sentenza più avanti in questo mese di settembre.