MARCONI STALLIONS-NWS SPIRIT 1-3

MARCONI: Wade, Burnie, Mlinaric, Daniel (81’Yona), Maya, Bayliss (56’ Anderson), Tsekenis, Jesic (56’ Duricic), Busek (64’ Elhelou), Jack Armson, Blair. All. Tsekenis

NWS: Coates, Mostofi, Williams (68’ Hammond), Smith, Henderson, Kavanagh (90+3 Takami), Cornwell, Petratos, Nicholas, Sam Armson (68’ Ahluwalia), Peacock (75’ Nwamadi). All. Malfara

ARBITRO: Langholz

RETI: 10’ Petratos, 50’ e 66’ Peacock, 67’ Elhelou

BOSSLEY PARK - Il NWS Spirit non ha lasciato spazio alle interpretazioni e si è preso con pieno merito la semifinale playoff contro i Marconi Stallions, al termine di una gara nella quale la formazione ospite ha mostrato maggiore solidità, intensità e lucidità nei momenti decisivi. Una vittoria che vale, per il secondo anno consecutivo, l’accesso alla finale preliminare, dove domenica pomeriggio arriverà un altro appuntamento decisivo per la stagione. Per gli Stallions, invece, si è chiuso nel modo più amaro possibile un capitolo importante. La sfida rappresentava infatti l’ultima gara di campionato NPL sulla panchina del Marconi per Peter Tsekenis e Peter Papoythis, che avevano già annunciato la conclusione della loro esperienza al termine del 2026. Si chiude così un ciclo lungo dieci anni e caratterizzato da numerosi successi.

Il Marconi ha provato a prendere in mano la partita nelle battute iniziali, ma con il passare dei minuti lo Spirit ha aumentato la pressione, cominciando a trovare spazi sempre più interessanti. Il vantaggio è arrivato al 10’. Tutto è nato da un calcio d’angolo battuto dalla destra da Sam Armson. L’azione non si è esaurita sul primo cross: Armson ha ricevuto nuovamente il pallone e ha rimesso al centro un’altra traiettoria pericolosa, sulla quale Petratos è stato il più rapido a intervenire, trovando da distanza ravvicinata la rete dell’1-0. Il Marconi ha accusato il colpo e lo Spirit ha sfiorato il raddoppio poco dopo la mezz’ora. Al 30’, una bella iniziativa sulla fascia sinistra ha permesso a Kavanagh di mettere in mezzo un pallone rasoterra invitante per Peacock, completamente libero al centro dell’area. Il giovane attaccante ha provato la conclusione al volo, ma il pallone è terminato sopra la traversa. Quattro minuti più tardi è stato ancora Petratos a mettere paura agli Stallions. Il suo sinistro, indirizzato verso la porta, sembrava destinato a entrare, ma il palo ha salvato il Marconi.

La ripresa è cominciata con lo Spirit nuovamente aggressivo. Il raddoppio è arrivato al 50’: il capitano Cornwall ha trovato Peacock con un preciso cross in area e questa volta l’attaccante non ha sbagliato. Controllo e conclusione nell’angolo basso alla sinistra del portiere per il 2-0. Gli Stallions hanno cercato di reagire, ma la squadra ospite è stata letale quando ha trovato campo. Al 66’ è arrivato anche il terzo gol, ancora firmato da Peacock. L’azione è nata da un contropiede rapido, con Mostofi che ha servito al centro un pallone rasoterra sul quale l’attaccante si è avventato, depositandolo in rete da pochi passi. Sul 3-0 la partita sembrava ormai indirizzata, ma il Marconi ha avuto il merito di reagire immediatamente. È passato appena 1’ e gli Stallions hanno accorciato le distanze. Una punizione battuta rapidamente ha sorpreso la difesa dello Spirit: Maya ha ricevuto sulla destra e ha messo in area un cross preciso per il neoentrato Elhelou, che ha svettato e, con un potente colpo di testa, ha firmato il 3-1. Il gol ha restituito fiducia ai padroni di casa, che hanno provato a riaprire la partita. All’85’ il Marconi ha costruito una grande occasione in contropiede e ancora Elhelou si è trovato nella posizione ideale per colpire. Stavolta, però, la conclusione è finita alta sopra la traversa. Gli Stallions hanno continuato a spingere anche nei minuti finali. Al 1’ di recupero, Mlinaric ha provato a sorprendere Smith con un rasoterra indirizzato verso l’angolo basso alla destra del portiere, ma l’estremo difensore dello Spirit è stato attento e, con una chiusura decisiva, ha evitato il secondo gol del Marconi. È stato l’ultimo vero brivido di una sfida che il NWS Spirit ha meritato di vincere.

Se il risultato premia giustamente la squadra ospite, non sono mancate le perplessità sulla gestione arbitrale, soprattutto nella parte finale dell’incontro. In particolare, il portiere dello Spirit ha adottato ripetutamente atteggiamenti volti a perdere tempo. Dopo diversi episodi dello stesso tipo è arrivata finalmente l’ammonizione, una sanzione che, per quanto riguarda la gestione complessiva della gara, è apparsa tardiva. Considerata la reiterazione delle perdite di tempo, sarebbe stato opportuno intervenire prima e con maggiore severità. Un aspetto che non cambia comunque la sostanza della serata: lo Spirit ha dimostrato di essere superiore al Marconi e ha conquistato con merito il passaggio del turno.

Nell’altra finale preliminare, il Manly ha superato il Sutherland al termine di una sfida interminabile. I tempi regolamentari e supplementari si sono chiusi sull’1-1 e la qualificazione è stata quindi decisa dagli 11 metri. Dal dischetto ha avuto la meglio il Manly, che completa così il quadro della fase successiva dei playoff.