CORTINA D’AMPEZZO - Cortina d’Ampezzo stringe contro il turismo maleducato. Con un’ordinanza firmata dal sindaco Gianluca Lorenzi, fino al 15 ottobre saranno vietati bivacchi, pranzi al sacco sulle scalinate e comportamenti considerati contrari al decoro nel centro della località dolomitica. 

Il provvedimento vieta di sdraiarsi sui gradini dei monumenti, nei parcheggi, in strada o sulle soglie degli edifici. Stop anche ai sacchi a pelo sulle panchine, al consumo di cibo e bevande sulla pubblica via o sotto i portici e alla possibilità di lavarsi in strada. L’ordinanza richiama inoltre il divieto di abbigliamento ritenuto non consono al pubblico decoro. 

Per chi viola le regole sono previste multe da 25 a 500 euro. Lorenzi, intervistato dal Gazzettino, spiega che i residenti “si trovano in imbarazzo” davanti a certe situazioni, in un contesto già segnato da un forte afflusso turistico. “Almeno ci sia il rispetto delle regole”, afferma. 

Secondo il sindaco, non dovrebbe servire un’ordinanza per evitare comportamenti come campeggiare in centro, bivaccare davanti al cimitero o mangiare sulle scale della chiesa. “Invece siamo stati costretti a questo atto”, osserva, per consentire alla polizia locale e agli altri organi di pubblica sicurezza di intervenire. 

La stretta sul turismo maleducato riguarda anche Venezia, dove l’amministrazione annuncia controlli più severi su decoro, commercio e comportamenti che possono danneggiare la qualità e l’immagine della città. 

Tuffi, pic-nic e pisolini su asciugamani o materassini in piazza San Marco non saranno tollerati. “Venezia non può essere usata come un palcoscenico da chi cerca qualche minuto di visibilità mettendo in scena comportamenti irresponsabili, irrispettosi o stupidi”, afferma Simone Venturini. Le sanzioni previste, aggiunge, vengono applicate.