Fondato nel 1958 grazie all’impegno di oltre 200 immigrati italiani, il Club Marconi è ancora oggi uno dei punti di riferimento più importanti della comunità italiana in Australia. Pur mantenendo salde le proprie radici, il Club si è sempre aperto alle altre comunità etniche, accogliendo soci di ogni provenienza e diventando, nel corso dei decenni, un autentico esempio di integrazione e multiculturalismo. Questa vocazione inclusiva si è riflessa ancora una volta quando la sala Elettra della Doltone House ha ospitato, per il secondo anno consecutivo, la serata multiculturale organizzata dalla Zen Tea Lounge Foundation. Oltre 200 persone hanno partecipato alla cena, in un clima di condivisione e rispetto reciproco.
L’evento era dedicato a uno dei temi più urgenti della società contemporanea: la lotta contro la violenza familiare e domestica. Nel corso della serata si sono alternati momenti di riflessione, testimonianze e interventi istituzionali, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico e promuovere un impegno concreto contro una piaga che continua a colpire troppe famiglie.
Il momento più intenso è stato la commemorazione delle 60 donne uccise negli ultimi 12 mesi a causa della violenza domestica. Uno a uno sono stati pronunciati i loro nomi, mentre, per ciascuna vittima, una persona attraversava la sala con una candela accesa. Un silenzio carico di commozione ha accompagnato il tributo, reso ancora più doloroso dal fatto che molte delle vittime erano giovanissime.
Numerose le autorità presenti, alcune delle quali hanno partecipato a una tavola rotonda dedicata alle strategie per prevenire e contrastare la violenza domestica. Tra gli ospiti, Jodie Harrison, ministro del New South Wales per le Donne, gli Anziani e la Prevenzione della Violenza Domestica e delle Aggressioni Sessuali; Tri Vo, deputato statale per Cabramatta; Dai Le, deputata federale per Fowler; David Saliba, deputato statale per Fairfield. In rappresentanza del Club Marconi erano presenti il presidente Morris Licata, il direttore Antonio Paragalli e l’amministratore delegato Matteo Biviano. Presente anche Pat Sergi.
Non sono mancati i momenti dedicati alla cultura e all’arte: molto apprezzata l’esibizione dell’Ice Chrysanthemum Dance Group, con danze dai costumi ricchi di colori e tradizione, e particolarmente suggestiva la performance di un gruppo di donne di diverse comunità etniche che, al suono di tamburi tradizionali, ha lanciato un potente messaggio di pace, unità e solidarietà tra i popoli.
A conclusione della serata sono intervenuti Amy Nguyen, CEO della Zen Tea Lounge Foundation, e Antonio Paragalli per il Club Marconi. Nel messaggio finale, la Fondazione ha ringraziato i presenti, sottolineando come una singola serata non possa eliminare il problema della violenza familiare e domestica, ma possa aprire un dialogo, rompere il silenzio e accrescere la consapevolezza collettiva. “Le comunità più sicure nascono quando le persone si uniscono con compassione, comprensione e un obiettivo comune”, è stato il messaggio centrale dell’iniziativa.
L’auspicio degli organizzatori è che il messaggio della serata continui a vivere oltre l’evento, entrando nelle famiglie, nei luoghi di lavoro e nelle comunità, perché quando una comunità si unisce, il cambiamento diventa davvero possibile.