LAS VEGAS (USA) - Doveva essere la notte del grande ritorno, si è trasformata in un autentico incubo. L’attesissimo rientro di Conor McGregor nell’ottagono della UFC si è concluso dopo appena 69 secondi, con l’irlandese costretto ad arrendersi a un infortunio al ginocchio durante il primo round del match contro Max Holloway.

Cinque anni dopo l’ultima apparizione nella promotion americana, McGregor era tornato sotto i riflettori con l’obiettivo di rilanciare la propria carriera. L’entusiasmo del pubblico di Las Vegas era alle stelle, ma il combattimento è durato meno di un minuto e mezzo, lasciando spazio soltanto a delusione e polemiche.

L’ex campione ha iniziato il combattimento con il consueto atteggiamento aggressivo, cercando subito due calci alti. Entrambi sono andati a vuoto e, durante uno dei movimenti, ha accusato un improvviso problema al ginocchio. Dopo essere finito al tappeto, si è rialzato visibilmente dolorante, ma ha capito immediatamente di non essere in grado di proseguire.

A quel punto è stato lo stesso McGregor a rivolgersi all’arbitro per chiedere l’interruzione dell’incontro. Una decisione che ha sorpreso Holloway e scatenato la reazione del pubblico, che ha accompagnato l’uscita di scena dell’irlandese con una pioggia di fischi.

Sui social e tra gli addetti ai lavori non sono mancate le critiche. Alcuni commentatori statunitensi hanno definito l’evento “il più grande flop nella storia della UFC”, sottolineando la delusione dei tifosi che avevano pagato cifre elevate per assistere al ritorno di una delle icone più celebri delle arti marziali miste.

Holloway, che si è ritrovato vincitore per ko tecnico senza praticamente combattere, ha espresso tutta la propria amarezza per l’epilogo del match.

“Aspettavo questo incontro da tanto tempo. Mi sono allenato duramente per arrivare pronto. È davvero frustrante che sia finita così”, ha dichiarato il fighter statunitense al termine dell’incontro.

McGregor, invece, ha affidato ai social il proprio sfogo, respingendo le accuse di essere arrivato impreparato.

“Ero pronto per questo combattimento, non riesco a credere a quello che è successo. Chi dice che fossi fuori forma sbaglia. Ero tranquillo, fiducioso e nelle migliori condizioni. Sono sotto shock per quello che è accaduto, ma non mi lascerò abbattere. Tornerò”, ha scritto sul proprio profilo X.

Successivamente, l’irlandese ha fornito ulteriori dettagli sull’infortunio.

“Mi si è spento il motore all’improvviso. Non avevo alcun problema prima del match. Ho tirato calci, saltato e lavorato normalmente per tutto il ritiro e anche nel riscaldamento. È successo dal nulla. Sono devastato, è un inferno”, ha aggiunto.

Per McGregor si tratta dell’ennesimo stop in una fase della carriera già segnata da lunghi periodi di inattività. L’ultima presenza in UFC risaliva infatti al 2021, quando si fratturò una gamba durante il combattimento contro Dustin Poirier.

Questo nuovo infortunio riapre inevitabilmente gli interrogativi sul futuro dell’ex doppio campione, che a 37 anni vede allontanarsi ancora una volta il rilancio tanto atteso. Al di là delle polemiche e delle contestazioni, saranno ora gli accertamenti medici a stabilire l’entità del problema e i tempi di recupero.

Per il momento resta soltanto una serata da dimenticare, quella che avrebbe dovuto segnare il ritorno di uno dei personaggi più iconici della UFC e che, invece, rischia di diventare uno dei capitoli più amari della sua carriera.