Nuove polemiche e accuse. Veleni che scaturiscono da regole nuove e circostanze imprevedibili. Si è tornati a parlare di arbitri e var nella notte del Mondiale 2026 che ha visto Inghilterra e Argentina staccare il pass per una semifinale storica a 40 anni dalla Mano de Dios.
Stavolta non c’è un tocco col braccio nel mirino, ma un cavo e una telecamera che da anni è nota come spidercam. Un sistema che permette alla macchina da presa di muoversi verticalmente e, in contemporanea, orizzontalmente, sopra il terreno di gioco. La regola è chiara: se c’è una collisione col pallone, il gioco va fermato.
Al 47’ del match tra Inghilterra e Norvegia però succede l’incredibile. Sul rinvio del portiere norvegese, la traiettoria della palla si trasforma: la parabola lenta diventa uno spiovente. Alcuni calciatori guardano verso l’alto, gli inglesi invece ne approfittano per dare il via all’azione che porta all’1-1 di Bellingham. Subito proteste: Nyland, il portiere, è il primo ad accorgersi che il pallone avrebbe potuto toccare la spidercam.
“Non c’è dubbio che la palla abbia colpito qualcosa, è molto strano”, si è limitato a dire il Ct Solbakken nel post partita. Il Var non ha richiamato l’arbitro Turpin, perché il sensore presente all’interno della sfera non ha rilevato alcun contatto.
Per questo la Fifa ha preso le difese del team arbitrale: “Prima del gol dell’Inghilterra al 45’+2 contro la Norvegia, il sensore del pallone non ha rilevato alcun picco nel ‘battito del pallone’ mentre questo era in volo. Non vi è quindi alcuna prova che il pallone abbia toccato il cavo sospeso, modificando la propria traiettoria”. La serata a Miami di Turpin è stata impegnativa, a prescindere dal ‘caso spidercam’.
Prima ha annullato il gol a Heggem per una spinta evidente di Haaland su Anderson, poi ha tolto al Var un rigore assegnato precedentemente all’Inghilterra per un contatto tra Bobb e Spence. Risultato finale: 2-1 per gli inglesi e tante polemiche.
Proteste anche sull’altro campo, a Kansas City, dove la Svizzera - battuta 3-1 ai supplementari - è rimasta in 10 nel secondo tempo contro l’Argentina a causa di un doppio giallo rifilato a Embolo.
Al 69’ un presunto sgambetto di Paredes sullo svizzero - già ammonito - porta al giallo ai danni dell’argentino. L’ex Juventus e Roma protesta e il fischietto portoghese Pinheiro va a rivedere il contatto al Var notando una netta simulazione di Embolo, che viene ammonito per la seconda volta.
Si tratta di una nuova regola. Nel suo ultimo aggiornamento, pubblicato prima dei Mondiali, l’Ifab ha ampliato la definizione di “errore di persona” per includere le situazioni in cui un giocatore viene ammonito per un fallo che in realtà è stato commesso dalla squadra avversaria.
Duro il commento del Ct della Svizzera, Murat Yakin: “Si trattava di una situazione innocua. L’arbitro avrebbe dovuto lasciare che il gioco continuasse. Siamo stati puniti a causa di una regola inaccettabile. Non la capisco. È una cosa che non ha nulla a che vedere con il calcio”. Un nuovo round di polemiche prima di due semifinali attesissime.