DARWIN – Cinque capi d’accusa sono stati formulati nei confronti di una donna di 39 anni, arrestata da una squadra investigativa congiunta nell’ambito di un’inchiesta sull’impiego illecito di finanziamenti destinati alle persone con disabilità.
Genevine Ifunanya Ebelebe, residente a Lee Point, avrebbe utilizzato il proprio ruolo di dipendente pubblica per segnalare alcuni assistiti del National Disability Insurance Scheme (NDIS) a un’impresa della quale deteneva una quota.
La donna lavorava presso il Dipartimento per l’Infanzia e le Famiglie del Northern Territory. Secondo la polizia, tra le persone indirizzate alla società figuravano membri particolarmente vulnerabili della comunità.
L’altro proprietario dell’impresa, Kingsley Ebelebe, 47 anni, era stato incriminato a febbraio con l’accusa di avere sottratto cinque milioni di dollari al sistema. L’uomo, ex dipendente della National Disability Insurance Agency (NDIA), si trova al momento in libertà su cauzione.
L’Australian Federal Police ha riferito che l’analisi forense del materiale sequestrato avrebbe collegato anche Genevine Ebelebe alle irregolarità contestate.
La società avrebbe richiesto complessivamente oltre 28 milioni di dollari in finanziamenti della NDIA. Di questi, circa 18 milioni sono stati classificati dagli investigatori come presumibilmente sospetti.
Tra i reati imputati alla donna figurano corruzione, acquisizione disonesta di informazioni riservate dell’NDIS e ottenimento illecito di un vantaggio economico dalla NDIA. Due contestazioni rientrano nella legislazione federale.
Il direttore generale del Dipartimento per l’Infanzia e le Famiglie, Brent Warren, ha dichiarato che l’amministrazione ha collaborato pienamente con gli inquirenti. L’ex dipendente si è dimessa e il dipartimento ha riesaminato le segnalazioni interessate, rafforzando le procedure sui conflitti d’interesse e sull’approvazione dei servizi per i minori con disabilità affidati alle cure pubbliche.
Ebelebe è comparsa in custodia dinanzi alla Darwin Local Court, che le ha concesso la libertà su cauzione a condizioni rigorose.
Il suo avvocato, Tom Clelland, ha sostenuto che l’accusa la ritiene una partecipante secondaria rispetto a Kingsley Ebelebe. Ha inoltre ricordato che la donna è madre di quattro figli, tra i quattro e i 12 anni, e principale assistente del maggiore, affetto da una grave disabilità.
Ebelebe ha già consegnato alle autorità i passaporti australiano e nigeriano. Il legale ha aggiunto che le indagini proseguono anche in relazione ad altre persone.
Il giudice David Woodroffe ha definito i fatti contestati seri e motivo di preoccupazione, ma ha osservato che il procedimento sarà lungo e fondato su una vasta quantità di documenti.
Alla donna è vietato lasciare l’Australia, richiedere passaporti stranieri, contattare alcuni testimoni o utilizzare dispositivi cifrati. Il caso tornerà in aula il 18 agosto.