PHILADELPHIA (USA) - “Non è stato facile. Certo, se avessimo avuto la possibilità di segnare in quelle due occasioni nel finale, sarebbe stato più semplice. Ma il Paraguay gioca con tutti i trucchi del mestiere. Magari non è il calcio che attira la gente allo stadio, ma c’è stata aggressività e non ci siamo arresi. È stato difficile perché loro sono molto compatti, si difendono bene e ovviamente la temperatura gioca a sfavore dell’intensità. E loro, pur senza intensità, si sono difesi bene”.

Il ct della Francia, Didier Deschamps, racconta così ai microfoni di M6 la sofferta vittoria sul Paraguay, arrivata grazie ad un rigore di Mbappé, che è valsa l’accesso dei Blues ai quarti di finale del Mondiale 2026. I sudamericani hanno venduto cara la pelle anche con falli e atteggiamenti non sempre sanzionati dal direttore di gara uzbeko Tantashev: “Non critico l’arbitro, ma avrei fatto a meno degli insulti. Loro (i paraguaiani, ndr) sanno come si fa. Poi, siamo stati noi a subire le conseguenze, perché abbiamo ricevuto due cartellini gialli (in realtà tre, ndr), mentre loro hanno commesso falli che non sono stati sanzionati”.

“Nel 2018, contro l’Uruguay, ho dovuto sostituire Mbappé perché lo stavano mettendo fuori gioco - ha ricordato - Stavolta ho chiesto ai due giocatori più forti in panchina di andare subito a proteggerlo, perché non si sa mai, la partita non è mai finita. Non voglio perdere nessun giocatore”.

Per l’ex centrocampista e allenatore della Juventus, la Francia, che per un posto in semifinale affronterà il Marocco, ha comunque compiuto “un grande passo in avanti. È sempre complicato contro queste squadre sudamericane, e sono molto contento di come il gruppo ha giocato. Ho una squadra unita con un’ottima mentalità. Abbiamo affrontato delle difficoltà, come molte squadre, ma abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Siamo ai quarti di finale, ora abbiamo cinque giorni per recuperare. Dobbiamo sempre apprezzare questi momenti”, ha concluso Deschamps.